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Ungheria: il populista Orban resta al potere, cresce l'estrema destra

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Ungheria: il populista Orban resta al potere, cresce l'estrema destra

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In Ungheria si rafforza il populismo, a meno di due mesi dalle elezioni europee. Per la prima volta dal 1990 un premier di destra viene riconfermato.

Viktor Orban, leader del partito nazionalista-conservatore Fidesz, ha affermato che con questo voto l’Ungheria dimostra di essere “il Paese più unito d’Europa” e di aver ricevuto un sostegno “record” dagli elettori.

“Questa non è stata una vittoria qualsiasi, abbiamo ottenuto una vittoria completa, il cui significato non può essere afferrato del tutto stanotte”, ha detto Orban, quando a spoglio ormai inoltrato la riconferma era ormai certa.

Per la prima volta in 24 anni gli ungheresi hanno votato con una nuova legge elettorale, modificata da Fidesz, a suo vantaggio secondo l’opposizione.

Nel 2012 è stato eliminato il secondo turno e il numero di deputati è stato quasi dimezzato, da 386 a 199. E’ il nuovo sistema con una quota maggioritaria più forte rispetto a quella proporzionale a scompigliare le carte rispetto al passato.

E infatti Fidesz ha ottenuto pochi voti in più rispetto alle due elezioni perse in precedenza e ha fatto peggio rispetto al 2010. Nonostante questo, il partito di governo dovrebbe conservare i due terzi del parlamento.

A contribuire c‘è la differenza di voti, nei collegi uninominali,tra il vincitore ed il secondo arrivato che funge da premio di maggioranza.

Si rafforza anche l’estrema destra di Jobbik che tuttavia fallisce l’obiettivo di diventare seconda forza del Paese al posto del centro-sinistra. ll suo leader, Gabor Vona, ha affermato che Jobbik è “il partito nazionalista radicale più forte dell’Unione Europea”.

Rispetto al 2010, quando si era presentato per la prima volta alle legislative, Jobbik sale di oltre 3 punti, attestandosi a circa il 20%. Nell’est povero raggiunge addirittura il 30%.

Fidesz – che di fronte alla popolarità di Jobbik aveva spostato ancora più a destra il proprio discorso – ha altri quattro anni davanti. Dovrà scegliere fra la contrapposizione con l’Unione Europea che lo accusa di autoritarismo e la riconciliazione.