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Berlino per tutti: una città a misura di disabili

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Berlino per tutti: una città a misura di disabili

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Spostarsi liberamente, fare turismo, sono diritti minimi che spesso sono negati alle persone disabili. Come affrontano questa sfida le città? In questa puntata vi portiamo a Berlino, premiata come la città più accessibile d’Europa.

“Per me il problema maggiore è logistico’‘, ci racconta Katrina Voigt, studentessa che fa parte di uno dei gruppi di lavoro creati dalla municipalità di Berlino per migliorare l’accessibilità della città. ‘‘Penso che non sia solamente un problema architettonico. È una questione culturale, bisogna lavorare sulla percezione che gli altri hanno della disabilità.”

Grazie alla sua decennale politica per la creazione di una capitale accessibile a tutti, Berlino ha ricevuto il premio europeo per la città a misura di disabili. Sono stati effettuati massicci investimenti, a partire dal sistema dei trasporti. Il Reichstag, dove ha sede il Bundestag (Parlamento tedesco), è uno dei simboli di Berlino e della sua politica senza barriere.

Nelle città europee resta ancora molto da fare per abbattere le barriere architettoniche, un dovere per legge ma anche per senso civico. La città diventa davvero accessibile solo quando anche la conoscenza è senza barriere. l musei di Berlino si avvalgono sempre più di modelli tattili per non vendenti e ipovedenti. Percorsi multi-sensoriali di visita pensati per le persone con disabilità sensoriali.

‘‘Una città per tutti:’‘ è questo lo slogan e l’obiettivo della capitale tedesca, come ci spiega Barbara Berninger del Dipartimento per lo Sviluppo Urbano del Senato di Berlino: “Vogliamo costruire una città inclusiva, per tutti. Lo spazio è progettato per essere fruito da tutti, perché si possono avere delle difficoltà di mobilità in caso di disabilità ma anche in situazioni temporanee, come nel mio caso quando avevo un passeggino con due bambini da portare.”

Ci sono diversi tipi di disabilità: motoria, sensoriale e mentale. Ognuna di queste richiede una risposta specifica, per trovarla Berlino sta lavorando con altre città europee. “Il coordinamento tra i Paesi Europei rende più forti’‘, dice ancora Barbara Berninger. ‘‘Costruire città senza barriere e accessibili a tutti ha un costo. Non si può fare lo stesso errore a Marsiglia, Londra e Berlino, sarebbero troppo costoso porvi rimedio. È più semplice imparare gli uni dagli altri piuttosto che ricominciare ogni volta da capo.”

L’Unione Europea ha fatto un passo importante ratificando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Un trattato di riferimento che fissa norme minime in diversi settori, in particolare per l’accesso ai trasporti e agli edifici pubblici. La stazione centrale di Berlino è la più grande e anche una delle più accessibili d’Europa. Ristrutturata sette anni fa, dispone di una trentina di ascensori con annunci vocali e di percorsi con segnalazioni a terra per i disabili visivi. Ma gli ostacoli da abbattere non sono finiti.

“Molte persone mettono le valigie su queste queste linee, non capiscono che si tratta di percorsi guida per i non vedenti, credono che siano solo delle decorazioni,“ci racconta Rüdiger Leidner che fa parte del Coordinamento nazionale del Turismo per Tutti ‘Natko’, specializzato nelle tematiche del turismo accessibile. “C‘è ancora molto lavoro da fare, anche a Berlino’‘, dice ancora Rüdiger Leidner. ‘‘Abbiamo una stazione ferroviaria moderna ma una volta che si esce da li’ non c‘è più nessun tipo di segnalazione a terra per disabili visivi. Per prendere un autobus o un taxi serve l’aiuto di qualcuno per arrivare alla fermata.”

Berlino vuole dire diventare sempre più accessibile, anche sotto il profilo turistico. Lungo le rive del fiume Sprea diverse imbarcazioni si dono dotate di rampe d’accesso per disabili in sedia a rotelle. E sono sempre di più le agenzie che si occupano di turismo accessibile, come quella appena aperta da Felix Karsh. “Dobbiamo sempre accertarci che tutto funzioni davvero bene, facciamo due, tre controlli sempre’‘, ci spiega Felix Karsh. ‘‘Misuriamo la grandezza delle stanze, dei bagni e verifichiamo anche il sistema dei trasporti. Dobbiamo essere certi che tutto funzioni bene.”

La sfida delle città è migliorare l’accessibilità a vantaggio di tutti, residenti e turisti. Una responsabilità della politica ma anche dei cittadini, con la consapevolezza che le prime barriere da abbattere restano quelle mentali.