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Wise Awards. Farsi in sei per l'educazione

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Wise Awards. Farsi in sei per l'educazione

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I Wise Awards 2013 sono stati assegnati a sei progetti educativi da altrettanti paesi. Concreto impatto sulla società e approccio innovativo fra i criteri adottati.

“Far parte della giuria non è certo stata una passeggiata – ci racconta la giurata Maggie Aderin-Pocock -. Sui 14 finalisti abbiamo dovuto selezionarne 6, ma la qualità dei loro lavori era davvero straordinaria, come come anche l’impegno di queste persone nell’affrontare problemi tra loro così diversi”.

Tra i premiati anche il progetto canadese “Pathways to Education”, volto a promuovere la scolarizzazione tra i meno i abbienti.

“Al momento partecipano circa 5.000 studenti da Halifax a Winape – fa il punto Carolyn Ackwer -. Il tasso di riuscita alla fine degli studi è cresciuto del 300%”.

Insieme ad altri da Uganda, Arabia Saudita, Marocco e Irlanda, la scelta della giuria è caduta anche su un progetto neo-zelandese, mirato a favorire scolarizzazione e integrazione sociale delle comunità maori.

“E’ stata una sorpresa enorme – dice Mere Berryman, del progetto ‘Te Kotahitanga’ -. Questa è la prima volta che gli Wise Awards premiano la Nuova Zelanda. E’ incredibile! Un paese come il nostro, così piccolo e all’altro angolo del pianeta…”.

“Dall’istituzione degli Wise Awards, 5 anni fa, 30 progetti sono stati premiati – dice da Doha, la nostra inviata Aurora Vélez -. Riuniti qui, i loro rappresentanti, discutono ora fra loro di possibili sinergie e di cooperazione”.