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Educazione civica e cittadini in prima linea

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Educazione civica e cittadini in prima linea

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In questa puntata affrontiamo il tema dell’educazione civica a scuola e dell’impegno dei cittadini nelle decisioni che riguardano la propria comunità. Un viaggio dalla Francia, alla Danimarca alla Tanzania.

Francia: “professione diplomatico”

Un recente rapporto dell’IEA, associazione indipendente di centri di ricerca educativa, con sede ad Amsterdam, sottolinea la carenza di conoscenze di educazione civica fra gli studenti di diversi Paesi. Capire come funziona la società civile e il suo ruolo nelle democrazie è fondamentale. Allora come si può invertire questa tendenza?

Seguendo il modello delle Nazioni Unite e interpretando dunque il ruolo di diplomatici, in rappresentanza di Stati o Ong, alcuni adolescenti lionesi hanno potuto vedere in pratica come si svolgono le discussioni su complesse questioni politiche. Lo hanno fatto a scuola, durante una due giorni che ha permesso loro di seguire eventi di attualità, di occuparsi di relazioni internazionali e di diplomazia, e di immaginare suggerimenti e soluzioni ai problemi mondiali. Circa 400 conferenze di questo tipo vengono organizzate ogni anno in tutto il mondo.

Danimarca: modellare il futuro

La Danimarca, con la sua forte tradizione di educazione civica e gli elevati livelli di partecipazione nelle istituzioni è certamente un modello di Paese dove i cittadini hanno voce in capitolo nella gestione delle comunità. Vi parliamo di alcuni progetti, tra i quali il disegno degli spazi urbani. “Vinterbad Bryggen” è un club balneare invernale, con 700 membri, inizialmente senza strutture. Un gruppo di cittadini ha trovato una sede e anche il denaro per estendere gli stabilimenti balneari del porto di Copenhagen, con saune, bar e strutture anche per l’inverno.

Anche i più giovani sono coinvolti negli incontri e nei dibattiti pubblici. Il nuovo centro culturale nel sud della capitale, il Børnekulturhus Ama’r, è stato costruito sulla base di idee presentate dai ragazzi.

http://www.big.dk

http://vinterbadbryggen.dk

http://tredjenatur.dk

http://www.klimakvarter.dk/inspirationsmode-om-vandtarne

http://www.klimakvarter.dk/projekter

Tanzania: la forza della comunità

Vi parliamo infine di un progetto comunitario in Tanzania, che con la creazione di strutture educative mira a sviluppare la consapevolezza dei diritti civili tra i ragazzi. In una piccola comunità Masai nel villaggio di Esilalei, a circa 120 chilometri da Arusha in Tanzania, sono state inaugurate le due nuove classi della scuola elementare Laiboni. Gli studenti sono 150 studenti e, grazie al nuovo edificio, si prevede di raggiungere quota 200, l’anno prossimo.

La scuola elementare è anche il frutto dell’impegno della comunità locale. Nel 2007 è riuscita a costruire due classi e l’ufficio degli insegnanti. Ma le classi non bastavano ad accogliere tutti gli studenti. Due anni scolastici diversi condividevano la stessa aula. Nel 2011, l’Association for Community Empowerment and Development, una Ong locale con sede ad Arusha, e una Ong internazionale, il Community Project Africa, hanno sostenuto l’iniziativa. L’anno successivo hanno organizzato una gita sul Kilimangiaro per raccogliere fondi a favore della scuola. Tutta la comunità ha contribuito a costruirla.