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Diritto di soggiorno per i familiari non comunitari

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Diritto di soggiorno per i familiari non comunitari

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“Sono una cittadina italiana e ho ricevuto un’offerta di lavoro a tempo indeterminato in Germania – spiega Federica, da Roma – Può mio marito, un cittadino americano, vivere con me in Germania? Sarà in grado di lavorare lì?”

Risponde Cristina Brandini, del Servizio di informazione Europa in diretta: “Se lei lavora in uno dei 27 Stati membri dell’UE, o in Islanda, Liechtenstein, Norvegia o Svizzera, in qualità di lavoratore dipendente, autonomo o distaccato, il coniuge extracomunitario può soggiornare con Lei, senza dover soddisfare altre condizioni. Come cittadino italiano che lavora in Germania, questo vale anche per il coniuge americano.

Suo marito, tuttavia, deve iscriversi presso le autorità e richiedere un documento di soggiorno nel nuovo paese (spesso presso il Comune o la stazione di polizia locale) entro 3 mesi dall’arrivo. Per farlo avrà bisogno di:

- un passaporto valido

- il suo certificato di iscrizione come cittadino dell’Unione o di qualsiasi altra prova della sua residenza in quel paese

- la prova del vostro legame familiare, come ad esempio un certificato di matrimonio.

Sulla carta di soggiorno dovrebbe, inoltre, essere chiaramente indicato che si tratta di una carta di soggiorno di un familiare cittadino dell’UE. Se tutto è in ordine, le autorità dovrebbero consegnare la carta di residenza entro 6 mesi. 3

Durante il loro soggiorno nel nuovo paese, i suoi familiari devono essere trattati come gli altri cittadini nazionali, in particolare per quanto riguarda l’accesso al lavoro, la retribuzione e le facilitazioni per l’accesso al lavoro,o ad esempio l’iscrizione nelle scuole.

Inoltre, dopo aver vissuto legalmente in un altro paese dell’UE ininterrottamente per 5 anni, il coniuge extracomunitario acquisisce automaticamente il diritto al soggiorno permanente, senza dover soddisfare ulteriori condizioni – e può soggiornarvi tutto il tempo che desidera anche se non lavora e ha bisogno di un sostegno al reddito.

La preghiamo di considerare che altre condizioni possono applicarsi nel caso di unioni registrate o di fatto, così come nel caso in cui non si ha un impiego”.

Maggiori informazioni al numero 00 800 6 7 8 9 10 11 oppure sul sito http://europa.eu/youreurope/citizens

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