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Studiare latino e greco nel III millennio

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Studiare latino e greco nel III millennio

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Giovanna Chirri è stata la prima giornalista a capire che il Papa stava annunciando il suo ritiro. Grazie alla conoscenza del latino ha “bruciato sul tempo” tutti i suoi colleghi.

Quanto è utile oggi lo studio delle cosiddette lingue morte? Che tipo di lavoro si può trovare con una laurea in Lettere Classiche?

Italia: campioni di traduzione dal greco e dal latino

Sono arrivati a Torino da tutta Italia per gareggiare in un’arena speciale.

Circa ottanta liceali, rigidamente selezionati in base al loro profitto, hanno partecipato al “Certamen Augusteum Taurinense”, sfidandosi a colpi di traduzione dal greco e dal latino. Ad organizzare la competizione è stato l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte.

Quattro le ore di tempo a disposizione dei ragazzi. In palio diversi premi, il primo da 600 euro, oltre a menzioni speciali e libri.

La maggior parte di questi piccoli campioni di greco e latino dichiarano però che non sceglieranno facoltà umanistiche all’università.

La crisi economica e le difficoltà dei giovani nell’accesso al mondo del lavoro, hanno alimentato l’opinione comune che scegliere studi umanistici è ormai un lusso per pochi.

I dati Eurostat registrano in Italia un dimezzamento dei laureati nelle discipline classiche mentre, ad esempio, negli Stati Uniti si nota una tendenza opposta, con numeri in costante crescita.

Il prof. Sergio Roda, prorettore dell’Università degli Studi di Torino, spiega così queste cifre: “Negli Stati Uniti la formazione umanistica e anche quella classica oggi sono molto richieste dalle imprese e dalle aziende del terziario per quello spirito critico, quella flessibilità, quella capacità nel cosiddetto ‘problem solving’ che la formazione umanistica garantisce. Questo succederà anche in Europa nel giro di pochi anni”.

La Germania sembra aver già preso questo strada. Secondo Eurostat, il numero dei laureati nelle facoltà umanistiche dal 2005 al 2010 è più che triplicato.

Se la Grecia dimentica il suo passato

Georgios Babiniotis è un linguista greco ed un filologo particolarmente conosciuto come autore di un dizionario di greco moderno. Ex ministro dell’Istruzione, è stato anche rettore dell’Università di Atene.

Proprio nel suo Paese, che fu culla della civiltà moderna, sta assistendo alla progressiva chiusura di storici dipartimenti di lingua e letteratura classica.

Lo studioso sottolinea che il problema della scarsa valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale del Paese è da imputare anche alla politica.
Nel Regno Unito ad esempio, ricorda Babiniotis, c‘è una proposta del Ministero dell’Istruzione per insegnare greco e latino già nelle scuole elementari.

Regno Unito: studenti recitano in greco antico

Studiare le lingue antiche è qualcosa di affascinante. Ma al King’s College di Londra è anche divertente.

Una decina di studenti ha messo in scena l’“Edipo a Colono” di Sofocle recitando in greco antico.

Le prove hanno messo in luce tutti i problemi di questa performance, complicata dalle difficoltà linguistiche. Alcuni ragazzi, infatti, avevano studiato greco a scuola, ma altri erano solo degli appassionati di arte drammatica.

Eppure l’entusiasmo degli studenti ha permesso di superare ogni ostacolo.