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Studenti Erasmus ed elezioni italiane: una chat con l'Ue

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Studenti Erasmus ed elezioni italiane: una chat con l'Ue

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Gli studenti Erasmus italiani non potranno votare alle elezioni del 24-25 febbraio. Il loro problema è lo stesso di qualunque italiano che si trovi all’estero per un periodo di tempo limitato, che sia per vacanza, lavoro, studio o qualunque altra ragione: la legge non prevede un sistema che consenta loro di andare alle urne, con pochissime eccezioni per categorie specifiche. La differenza rispetto a qualunque altro italiano è che gli studenti Erasmus si sono uniti, e hanno fatto sentire la loro voce, anche attraverso una pagina Facebook.

È intervenuta anche l’Unione europea, attraverso Dennis Abbott, portavoce della commissaria all’istruzione Androulla Vassiliou: “Non vogliamo criticare le regole italiane”, ha detto Abbott, “ma gli studenti all’estero non dovrebbero essere svantaggiati e la loro mobilità non deve essere disincentivata. Gli studenti dovrebbero essere trattati esattamente come i soldati in missione e gli insegnanti all’estero”. Il governo di Mario Monti però non è riuscito a varare un decreto che potesse risolvere il problema.

Ma l’Italia è l’unica eccezione del genere nell’Unione europea? E l’Ue non può intervenire in qualche modo?
A queste ed altre domande risponderà in una chat speciale Karel Bartak, capo unità alla DG Istruzione e Cultura della Commissione europea, mercoledì 30 gennaio alle 17 ora italiana.

L’appuntamento è su questa pagina. Siete tutti invitati, ricordate solo di rispolverare il vostro inglese!