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L'istruzione in Egitto dopo la Primavera Araba

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L'istruzione in Egitto dopo la Primavera Araba

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L’Egitto, dopo la Primavera Araba, deve affrontare molte sfide e una serie di incertezze. Gli insegnanti e gli studenti che hanno partecipato attivamente alle rivoluzione sono rimasti piuttosto delusi dal dopo-Mubarak. I funzionari che si occupano d’istruzione sembrano essere ancora sordi alla voce della scuola. I giovani chiedono nuovi metodi d’insegnamento, maggiore tecnologia e aule meno affollate. Per gli insegnanti il problema principale è uno stipendio, con cui non riescono ad arrivare a fine mese.

Ma il Paese nordafricano deve fare anche i conti con un tasso di alfabetizzazione troppo basso. Secondo l’UNESCO nel 2010 solo il 65% delle donne e l’85% degli uomini sapeva leggere e scrivere. 17 milioni gli analfabeti. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha messo a punto il programma ‘Insieme si può’ per la lotta all’analfabetismo.

Al Cairo c‘è però una delle Università più antiche del mondo. Con 26 facoltà e 180.000 studenti è una città nella città. Ma i suoi laureati, a parte quelli delle facoltà di Medicina, Ingegneria e Farmacia, faticano a trovare un posto di lavoro. Come se l’Università fosse scollata dalla realtà.