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Cobus de Swardt: "Istituzioni europee ancora troppo fragili"

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Cobus de Swardt: "Istituzioni europee ancora troppo fragili"

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I paesi europei più esposti alla crisi “sarebbero doppiamente perdenti” se privatizzassero i servizi pubblici. È l’opinione di Cobus de Swardt, amministratore delegato di Transparency International, ospite di “On The Frontline”.
 
Secondo de Swardt, i cittadini greci, portoghesi e irlandesi avrebbero molto da perdere in caso di privatizzazione dei servizi pubblici, venduti da questi Stati per estinguere i debiti sovrani. Il rischio è che il denaro “non venga utilizzato per estinguere il debito, ma che finisca nelle tasche di alcuni dirigenti”.
 
Il sociologo sudafricano pensa che nonostante gli sforzi nella lotta contro la corruzione, le istituzioni europee siano ancora troppo fragili.
 
A suo dire, è essenziale che ci siano “trasparenza all’interno dei partiti politici, controllo non solo sui gruppi che esercitano una pressione sulla lotta alla corruzione, ma anche sui cittadini. Elementi questi tutti indispensabili per il funzionamento di una democrazia”. Cobus de Swardt sottolinea che chi infrange la legge raramente viene punito, soprattutto nei paesi fortemente indebitati.
 
Nonostante uno scenario piuttosto fosco presentato dal capo di Transparency International, è importante aggiungere che senza l’Europa di oggi, intesa come entità politica, la lotta contro la corruzione sarebbe molto più difficile.