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In Florida l'investitura di Mitt Romney a candidato repubblicano

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In Florida l'investitura di Mitt Romney a candidato repubblicano

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Mitt Romney ha speso milioni di euro in vista del congresso nazionale del partito repubblicano di lunedì, ma il successo non è ancora garantito.

Nella quattro giorni di Tampa, in Florida, sarà ufficialmente nominato candidato alle presidenziali per il Grand Old Party. Poi avrà il compito di convincere gli statunitensi, entro novembre, di essere la persona adatta a guidare il Paese.

Romney ha cercato di concentrare la campagna elettorale sull’economia e sulla creazione di posti di lavoro, e sembra aver convinto gli indecisi. A dargli una mano è stata la scelta del candidato vice, Paul Ryan, deputato del Wisconsin vicino al Tea Party.

Alla convention sarà presente anche la chiesa cattolica. Il presidente dei vescovi statunitensi, il cardinale Timothy Dolan, darà la benedizione, ma non un appoggio ufficiale, a suo dire. Ma assume la sua presenza una certa rilevanza, visto che il cardinale è impegnato in un battaglia legale contro la riforma sanitaria del presidente Obama. In particolare contro la norma che vuole rendere obbligatorie l’assistenza alle pratiche abortive e la prescrizione di anticoncezionali anche in strutture ospedaliere amministrate da organizzazioni religiose.

Nel programma è stato inserito anche il no tout court all’aborto. Nonostante l’imbarazzo per le dichiarazioni del deputato Todd Akin, secondo il quale il corpo femminile può fare in modo di evitare la gravidanza in caso di stupro vero e proprio. Parole dichiarate inammissibili da Romney.

Il punto è se la linea più conservatrice scelta da Romney attrarrà voti. Per ora i sondaggi ritengono la scelta di Ryan come vice ininfluente. Mentre il ticket Obama-Biden resta in vantaggio.

Jonathan Karl, giornalista di ABC risponde alle nostre domande sull’argomento.

Adrian Lancashire, euronews:
Le convention dei partiti negli Stati Uniti sono, da copione, un momento per attaccare gli avversari. Sentiremo parlare di altri temi oltre all’economia, al lavoro e a Medicare?

Jonathan Karl, ABC:
Certamente sentiremo parlare d’altro. Questa è un’opportunità per Romney per inviare il suo messaggio al Paese, è una grandissima opportunità, perché ha tutta l’attenzione degli Stati Uniti puntata addosso. Ci sarà un grande pubblico, specialmente la sera del suo discorso, giovedì. Quindi, al di là dei dibattiti presidenziali dell’autunno, questa è una grande opportunità per fare breccia tra gli elettori. Oltre agli attacchi prevedibili contro Obama e al discorso sull’economia, alla convention sarà anche mostrata l’immagine del partito. Vedrete molti relatori ispanici, afro-americani, vedrete molte donne, cercheranno di dare l’immagine di un partito più aperto di quanto emerso durante l’intero processo delle primarie.

euronews:
Cosa si può aspettare Romney da questa convention? Cosa si possono aspettare i repubblicani?

Karl:
Romney può aspettarsi che il presidente Obama non starà zitto. Per tradizione negli Stati Uniti durante la convention di un partito, quello avversario almeno per pochi giorni si fa indietro e concede all’altro l’opportunità di parlare alla nazione. Ma il vicepresidente Joe Biden sarà a Tampa lunedì e dovrebbe tenere un discorso. Il presidente farà campagna durante la convention repubblicana, non cederà terreno. Ma i repubblicani sperano di prendere slancio grazie a questa convention. E per slancio intendo fare un balzo nei sondaggi.

euronews:
I repubblicani hanno il candidato meno popolare e meno ideologico da molto tempo, accanto all’agenda fortemente ideologica del candidato alla vicepresidenza Paul Ryan. Alcuni parlano di crisi identitaria.

Karl:
Mitt Romney è stato accusato di crisi d’identità quasi durante tutta la sua carriera politica. Si candidò per la prima volta nel 1994, quando si presentò contro Ted Kennedy in Massachusetts come un repubblicano moderato, quasi sconfessato dal suo partito. Diceva di essere un altro tipo di repubblicano, criticava anche Ronald Reagan. Per vincere le primarie repubblicane stavolta ha dovuto mostrarsi molto conservatore sul tema dell’immigrazione, correndo a destra di altri candidati. Ora deve cambiare rotta e cercare di convincere gli ispanici, senza apparire come un voltagabbana. E Paul Ryan rappresenta la base conservatrice del partito repubblicano, una cosa estranea a Mitt Romney. Per cui si tratta di una specie di crisi d’identità, ma Romney ora è un candidato diverso rispetto a quello che era da governatore del Massachusetts, ha abbracciato l’ala conservatrice del partito e a questo punto non può tornare indietro.

euronews:
Cosa può dirci di Todd Akin?

Karl:
Todd Akin non sarà il benvenuto a Tampa. Il presidente del partito repubblicano ha detto, non venire, non ti vogliamo. Così Todd Akin in sostanza è stato tagliato fuori dal partito, all’interno del quale ha provocato imbarazzo. Il maggiore impatto che Akin sta avendo sul partito repubblicano è quello di rendere praticamente impossibile per i repubblicani riprendere di nuovo il controllo del senato. Il Missouri è la circoscrizione che ha il senatore in carica più vulnerabile per la rielezione. Per cui proietta un’ombra sulla convention, anche se Akin non ci sarà. Ogni giorno i democratici sottolineano che è il candidato del Missouri e che ha legami stretti co Paul Ryan, ha lavorato al suo fianco in commissione bilancio. Paul Ryan, assieme a Todd Akin e molti altri, ha promosso un progetto di legge molto severo per proibire l’aborto, per cui farà calare un’ombra sul partito repubblicano. E’ per questo che lo vogliono estromettere, che vogliono che abbandoni la corsa.