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Rabbia e populismo rischiano di far crollare l'Europa?

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Rabbia e populismo rischiano di far crollare l'Europa?

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Gli europei danno prova di essere davvero stanchi della situazione politico-economica dei loro Paesi. Coma hanno mostrato i risultati delle elezioni nella maggior parte degli Stati membri in Europa soffia un vento populista. Da quando la crisi è iniziata sono stati 11 i leader europei disarcionati. In parte a causa della perdita dei consensi dei partiti tradizionali a favore di movimenti populisti.
In Francia, la vittoria di Hollande e il riemergere del Fronte Nazionale sono state le ragioni della sconfitta di Sarkozy.
Anche la Grecia ha avuto problemi per creare un nuovo esecutivo a causa della polarizzazione dei partiti. Ad Atene ha pesato la lotta alle misure d’austerità imposte dall’Ue per restare all’interno della zona euro, ma anche l’affermarsi della sinistra radicale espressa da Syriza e dei neonazisti di Alba Dorata.
La Serbia, invece, ha eletto un Presidente euroscettico che rifiuta di riconoscere l’indipendenza del Kosovo.
Un segno positivo arriva però dall’Irlanda, dove gli elettori hanno approvato il patto fiscale europeo con il 60% dei Si.

I partiti tradizionali riusciranno a contrastare la tendenza populista che sembra sedurre così tanti elettori? Oppure l’Europa si avvia verso maggiori divisioni politiche, quando invece il consenso appare sempre più necessario?