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Spagna, piano salva-banche non allenta tensioni su area euro

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Spagna, piano salva-banche non allenta tensioni su area euro

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Se il governo di Madrid pensava di poter tirare il fiato, dopo aver finalmente accettato di chiedere aiuto all’Europa per sostenere le banche spagnole, i mercati non hanno tardato a riportare una nota di realismo.

L’euforia è durata una mattina. Poi le borse hanno rallentato e i rendimenti sui bond decennali spagnoli sono tornati a risalire. Il prestito da 100 miliardi di euro che dovrebbe arrestare la crisi bancaria è considerato positivo. Ma il timore è che non basti a fermare il rischio di contagio ad altri paesi, nonostante le rassicurazioni giunte dal portavoce della Commissione europea, Amadeu Altafaj Tardio: “È chiaro che l’Eurogruppo ha voluto tenere conto di ogni eventualità, compresi gli scenari peggiori. E vuole poter contare su un margine di sicurezza addizionale per eliminare ogni dubbio sulla forza dell’intervento, sulla determinazione ad agire, a salvaguardare la stabilità finanziaria”.

A determinare la svolta nei listini sono stati fattori diversi, a cominciare dall’incertezza sullo strumento del prestito: il Meccanismo di stabilità permanente o il Fondo salva stati. Con il suo intervento, inoltre, l’Eurogruppo sembra confermare la gravità della situazione.

Janis Emmanouilidis, European Policy Centre: “Il fatto che si sia deciso di fornire un aiuto finanziario anche maggiore rispetto a quanto era stato anticipato è la dimostrazione che esiste il timore che la crisi possa peggiorare. In aggiunta, l’insicurezza sul voto in Grecia fa aumentare la pressione”.

Altri analisti sono invece convinti che l’ammontare del prestito sia ancora insufficente. Daniel Gros, Centre for European Policy Studies: “Se osserviamo il sistema bancario spagnolo dobbiamo riconoscere che la Spagna è grande dieci volte l’Irlanda. Eppure anche l’Irlanda ha ricevuto 100 miliardi di euro. Allora è chiaro che questa somma non basterà a risolvere i problemi del sistema bancario”.

Un altro elemento di incertezza riguarda le contropartite che Bruxelles potrebbe chiedere a Madrid, in cambio dell’aiuto alle banche spagnole. Contropartite che, secondo alcuni, potrebbero andare oltre la semplice riforma del settore finanziario. Ne abbiamo parlato con Josep Maria Ureta, giornalista economica al Periodico de Catalunya.