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L'Europa nella morsa del gelo siberiano

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L'Europa nella morsa del gelo siberiano

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Impossibile trovare un modo diverso per dirlo: è un evento eccezionale la nevicata che ha ricoperto Istanbul con un manto bianco di 20 centimetri circa. Erano più di 15 anni che nella città del Bosforo non si vedeva la neve. Come sempre il prezzo del biglietto per lo spettacolo sono disagi altrettanto eccezionali: oltre 180 voli cancellati in tutto il Paese.

Un freddo-killer ha colpito la Polonia dove, con temperature che sfiorano i 30 gradi sotto zero, si registrano 10 vittime. Appositi fuochi da marciapiedi alleviano l’attesa alle fermate degli autobus.

La Repubblica Ceca – una media di meno 20 gradi – ha sperimentato una serie di guasti ferroviari e molte arterie con traffico interrotto per evitare incidenti.

A soffrire è soprattutto la parte d’Europa da cui proviene l’ondata di freddo: attraverso tutta la Russia si registrano morie di pesci nei fiumi le cui acque quest’anno hanno gelato in profondità. Una situazione che non risparmia il Sud della Federazione e il Caucaso.

In Ukraina 18 persone sono morte per il freddo negli ultimi 7 giorni. Ad aggravare la situazione è in particolare il brusco cambiamento in un invero che fino ad ora era stato eccezionalmente mite.

In Romania – 4 vittime da domenica – le autorità hanno mobilitato i detenuti di una prigione di Bucarest per liberare 300 cani letteralmente sepolti dalla neve in un canile della capitale.