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La crisi economica colpisce anche i più deboli

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La crisi economica colpisce anche i più deboli

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La crisi dell’Eurozona ha messo in pericolo l’economia mondiale. I problemi del Vecchio Continente si stanno ripercuotendo anche sui cosiddetti BRIC, Brasile, Russia, India e Cina. Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica globale per il 2012.

“La questione europea – spiega Zhu Min,

vicedirettore generale dell’FMI – è un problema globale. Si tratta di una crisi globale e occorrono una cooperazione e un’azione globale. Credo che questo sia chiaro. L’economia globale che rallenta e la volatilità dei mercati finanziari impattano su zone diverse. Questa è la ragione per cui stiamo chiedendo a tutti di lavorare assieme per costruire le difese anticrisi”.

Difese che potrebbero aiutare a proteggere quelli che ne hanno più bisogno. Mentre la morsa della

crisi finanziaria stringe molte economie, cresce infatti il numero di coloro che soffrono la fame. Al mondo circa una persone su sette è denutrita.

“Oggi – racconta Josette Sheeran, direttore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale – a causa della crisi finanziaria, un miliardo di persone sulla terra si svegliano e non sanno come faranno a riempire di cibo questa semplice tazza. Questa è la tazza che usiamo per raggiungere circa 100 milioni di persone che altrimenti, senza la generosità altrui, si troverebbero ad affrontare situazioni terribili”.

Secondo le statistiche delle Nazioni Unite, la

denutrizione contribuisce alla morte di 5 milioni di bambini sotto i cinque anni. E la crisi finanziaria peggiora la situazione. I Paesi più poveri sono stati messi in guardia: dovranno sperare per il meglio ma prepararsi ad affrontare il peggio.