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Riforma elettorale all'europarlamento

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Riforma elettorale all'europarlamento

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Alessandro, italiano, residente a Bruxelles:

“Alessandro, sono nato en Italia e vivo en Brussel…

Crede che avere liste trasnazionali alle prossime elezioni del parlamento europeo possa rendere l’assemblea di Strasburgo più rappresentativa riducendo il cosiddetto deficit democratico?”

Andrew Duff, europarlamentare del gruppo liberale:

“Beh, lo spero, questo è esattamente l’intento della mia proposta.

Penso che ci sia una categoria di cittadini europei, peraltro in crescita, che si sentono frustrati nelle proprie aspirazioni federaliste dalla situazione attuale.

Capisco perché Alessandro, come italiano, senta la necessità di un nuovo stato, che sia più grande e in grado di accogliere le sfide del 21 secolo.

Con liste paneuropee, arriveremo a avere formazioni politiche transnazionali, non ci saranno più i vecchi partiti come li conosciamo oggi, cristiano democratici, liberali, socilisti.

Ce ne saranno di nuovi in grado di rispondere alle dinamiche contemporanee.

Le campagne elettorali saranno diverse, più interessanti, i candidati daranno priorità a temi sui quali ci confrontiamo in parlamento tutti i giorni. Al momenti queste tematiche non riescono a avere un’eco fuori dall’emiciclo”.