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Kazakistan: Giochi Asiatici Invernali 2011

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Kazakistan: Giochi Asiatici Invernali 2011

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Astana e Almaty hanno ospitato la settima edizione dei Giochi Asiatici Invernali. È la prima volta in Kazakistan. La coloratissima cerimonia di apertura ha offerto un grandioso spettacolo ai 27 mila spettatori presenti.

Per organizzare la competizione, costruire nuovi impianti sportivi e potenziare le infrastrutture, sono stati spesi centinaia di milioni di euro.

Il ministro dello sport Temirkhan Dosmukhanbetov è sicuro che sia stato un grande finanziamento pienamente giustificato: “È uno stimolo importante per l’attività sportiva in Kazakistan, per attrarre tante persone nella pratica degli sport di massa, contribuendo naturalmente a diffondere lo spirito della sportività. Gli impianti rimarranno in funzione nei decenni a venire e sono anche particolarmente importanti per il potenziamento delle nuove tecnologie”.

L’obiettivo sono le Olimpiadi Invernali del 2022: con i nuovi impianti sportivi di Astana e Almaty il Kazakistan ha buone chance di poterle ospitare. Il Paese ha dimostrato di saper rispondere in tempi rapidi alle esigenze di un’importante competizione sportiva. Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacques Rogge, è entusiasta:

“Questi Giochi Asiatici Invernali sono stati ben organizzati. Ci sono buone infrastrutture sportive, impianti splendidi, il comitato organizzatore ha molta esperienza e il popolo kazako è ospitale. Siamo dunque notevolmente soddisfatti dell’organizzazione e penso che sia un buon punto di partenza per la candidatura del 2022. Si dovrà naturalmente costruire ancora ma, una volta ottenuto il diritto ad organizzarli, ci sarà poi ancora molto tempo a disposizione”.

La fiaccola ha attraversato il Paese da Almaty ad Astana. Cento persone l’hanno portata in staffetta.

Il presidente della Federazione della boxe kazaka,

Timur Kulibayev, racconta: “La fiamma dei Giochi Asiatici ha attraversato tutte le città del Kazakistan. Un numero enorme di persone l’ha potuta vedere in tutte le città del nostro Paese”.

Giappone, Cina e Corea del Sud hanno inviato i loro migliori atleti, nonostante la competizione sia generalmente tenuta meno in considerazione rispetto ad altri appuntamenti internazionali come i campionati del mondo.

Inaspettatamente fin dal primo giorno i padroni di casa si sono imposti in tutte le categorie, prendendo il comando della classifica generale.

Molti ospiti hanno apprezzato la qualità degli impianti sportivi. Nel palazzo del ghiaccio di recente costruzione sono stati stabiliti numerosi record asiatici. Il vicesindaco di Astana Vasiliy Krylov dichiara con orgoglio: “È la prova che siamo in grado di ospitare diversi tornei e campionati del mondo di pattinaggio di velocità. L’infrastruttura cittadina è pronta e lo sono anche gli impianti sportivi”.

I partecipanti ai Giochi sono stati 1100, provenienti da 27 paesi in tutto il mondo. In palio 69 medaglie per 11 discipline sportive.

Nell’hockey il Kyrgyzstan ha avuto la meglio sulla Malesia, entusiasmando i tifosi. Uno di loro dagli spalti ci grida: “La nostra squadra del Kyrgyzstan sta giocando molto bene. Forza Kyrgyzstan!”

Un supporter del team avversario è meravigliato: “L’impianto è eccezionale, ottimo. Non ne abbiamo di simili in Malesia, ci piace molto”.

Timur Yedenbayev, membro del comitato organizzatore dei Giochi dichiara: “Molte persone hanno voluto assistere a questi Giochi. Non ci aspettavamo un tale interesse. Abbiamo fatto tutto il possibile per far sentire la gente in vacanza”.

Uno dei personaggi più popolari in questi giorni è la mascotte dei Giochi, il leopardo delle nevi Irbit. È stato molto gentile e ha promesso di concederci un’intervista… Non appena avrà imparato a parlare!