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Questa settimana ci occupiamo di ...futuri leader

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Questa settimana ci occupiamo di ...futuri leader

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Faremo il giro del mondo con i nostri servizi – tre storie molto diverse per vedere alcune scelte educative per i futuri dirigenti.
In Kazakhstan, l’educazione universitaria è una priorità nel cammino del paese per giocare nell’arena dei grandi. Una borsa di studio con attaccata la clausola del ritorno in patria fa proseliti.

Andremo poi a Londra capitale finanziaria del mondo dove studenti da ogni parte del pianeta si danno da fare per diventare futuri leader economici.

Ma per cominciare una storia che viene dal Ghana: un uomo ha un progetto visionario, una nuova università con un chiaro messaggio etico per formare la nuova classe dirigente africana.

Futuri leader africani

Patrick Awuah era un giovane ingegnere presso Microsoft, e quando per caso è diventato milionario grazie alle opzioni sulle azioni aziendali ha deciso di usare parte di questo denaro per realizzare il suo sogno: educare i futuri dirigenti del continente africano. Per questo ha fondato Ashesi, università privata non profit ad Accra.

Patrick:“Ci sono un paio di cose che Ashesi cerca veramente di realizzare. Una è educare leader al comportamento etico, l’altra è educare al pensiero innovativo. Il nostro modello educativo si fonda molto sui valori morali, come l’integrità, l’impegno, la compassione. Gli studenti vengono a contatto con una grande varietà di situazioni”.

L’eccezionalità della LSE

La London school of Economics, meglio conosciuta come LSE, è una delle università piû prestigiose del mondo, ed offre sia corsi di laurea che master. Ci studiano circa 8000 studenti, molti dei quali diventeranno manager di successo o leader politici.
Un’istituto che conta nei suoi annali ben 16 allievi o insegnati premi Nobel, non intimorisce i candidati odierni.

Miguel Anton ha ottenuto il master economico in Spagna e ha già esperienza nel settore finanziario. Descrive cosi i suoi 4 anni alla LSE: “Per entrare in posti come questo bisogna avere qualificazioni eccellenti ed essere bravi in pubbliche relazioni: si, l’ammissione è veramente difficile. Poi una volta dentro, la pressione è molto alta, soprattutto per chi studia private equity o investment banking. Bisogna dare tutto e la vita sociale ne risente, si guadagna bene, la formazione è eccellente, ma è dura, si dorme poco, si mangia poco e si lavora tutti i fine settimana”.

Borse di studio in Kazakhstan

Il Kazakhstan è diventato indipendente nel 1991, e due anni dopo ha cominciato a spedire studenti all’estero per ricevere un’educazione – a un patto però, che ritornino a costruine la nuova nazione.

Quasi vent’anni dopo, il programma di borse di studio BOLASHAK ha il vento in poppa.

Per accedere all’esperienza universitaria all’estero, lo studente non solo deve essere il primo della classe ma deve dimostrare di conoscere e sapere rappresentare la cultura del suo paese.

Deve inoltre firmare con lo stato un contratto che lo obbliga a rientrare in patria e a restarci per almeno 5 anni.

www.ted.com

www.lse.ac.uk

Bolashak