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Il futuro del trasporto pubblico è a Dubai

Di Natalie Lindo
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Il futuro del trasporto pubblico è a Dubai
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai
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Dubai continua a espandersi. Vediamo come vengono sperimentate la mobilità condivisa nella città e le soluzioni di trasporto verdi adottate dai residenti.

Dubai: 15 anni di espansione

Dubai è un hub metropolitano in continua crescita, dove le infrastrutture e la rete di trasporti pubblici si sono dovuti espandere. Nel 2005 è stata istituita l'Autorità per le strade e i trasporti di Dubai, o Rta. l'amministratore delegato di Rta, Ahmed Bedrosian, spiega: "Dubai è una città di tre milioni di abitanti, con venti milioni di visitatori all'anno, e la nostra priorità è di far sì innanzi tutto naturalmente che queste persone possano spostarsi in maniera sicura, ma anche con fluidità e in modo sostenibile".

In 15 anni le reti del trasporto pubblico si sono espanse includendo metropolitane, tram, autobus, taxi d'acqua e servizi di ride-hailing, che comprendono una flotta di auto elettriche. Ma questi non saranno gli unici mezzi di trasporto nel futuro prossimo.

Il futuro: Hyperloop, veicoli autonomi, taxi aerei...

Il Virgin Hyperloop One è un sistema di trasporto sotterraneo che prevede dei pod lanciati all'interno di tubi sotto vuoto ad alta velocità. Il mese scorso a Las Vegas il primo viaggio con passeggeri nell'Hyperloop ha fatto la storia. Il progetto multimiliardario punta ad accorciare i tempi per i pendolari che viaggiano fra Dubai e Abu Dhabi, passando da più di un'ora a dodici minuti. Il fornitore di soluzioni logistiche intelligenti Dp World ha investito pesantemente nel progetto. Il sultano Ahmed bin Sulayem, presidente di Virgin Hyperloop e amministratore delegato di Dp World, non nasconde il suo orgoglio: "Le nuove tecnologie sono davvero la spina dorsale della nostra economia oggi. E-government, smart government, qui si usano tutti i tipi di tecnologia. E questo va bene per noi, e sono davvero felice e orgoglioso del fatto che siamo riusciti a mettere per davvero due persone in una cabina lanciata a 172 chilometri all'ora in un tunnel fatto apposta per questo scopo".

In viaggio nell'Hyperloop

Il governo di Dubai ha anche creato un Consiglio per i mezzi di trasporto del futuro, guidato da Ahmed Bedrosian, che ne illustra così la filosofia: "Bisogna saper rischiare, adottare per primi questo tipo di tecnologie. Naturalmente il rischio dev'essere calcolato, ma in passato abbiamo dimostrato di essere pronti a rischiare. Per esempio abbiamo testato il primo taxi aereo autonomo nel 2017. Questo significa anche che Dubai punta a diventare la prima città al mondo ad avere un servizio di taxi aerei autonomi. L'altro elemento è la flessibilità. Le operazioni decisionali sono estremamente rapide nella nostra città, siamo in grado di modificare le nostre normative e le nostre politiche molto velocemente rispetto ad altre città, per poter adottare queste tecnologie in futuro".

Il Consiglio del Futuro punta a potenziare i trasporti pubblici e la mobilità condivisa e l'obiettivo è che il 25 per cento degli spostamenti si effettui con veicoli autonomi entro il 2030.

Anche l'Autorità per strade e i trasporti sta testando una varietà di veicoli a guida autonoma. E nel prossimo futuro Dubai prevede anche di integrare un nuovo sistema di ferrovie sospese.

La filosofia di Dubai per i trasporti del futuro

Un primo e un ultimo miglio più verdi e più "comodi"

Negli ultimi anni è cresciuto il desiderio di modi di trasporto più rispettosi dell'ambiente, sicuri e confortevoli. Ma con la pandemia è cresciuta ulteriormente la popolarità dei mezzi di trasporto individuali. La domanda veicoli come scooter elettrici ed e-bike è aumentata ancora di più. Ottime soluzioni per pubblico e imprese, per rendere più sicura e più veloce la prima e l'ultima parte degli spostamenti, sostiene Adam Ridgway, amministratore delegato di One Moto: "Nell'ambito del trasporto individuale, ci concentriamo sul primo e sull'ultimo miglio. C'è la comodità dello scooter, il lato salutare delle e-bike e poi ci sono i ciclomotori privati. Il futuro della mobilità secondo me risiede nella comodità, in particolare sul primo e l'ultimo miglio. Quando usciamo di casa vogliamo avere a disposizione un veicolo che possiamo usare lì e in quel momento. E poi il miglio intermedio si fa con l'auto. E la mobilità condivisa sarà un obiettivo primario per il futuro".

I vantaggi di questo tipo di mobilità sono diversi: sul versante economico, dell'ambiente, della sicurezza e della riduzione dei tempi di viaggio. Su quest'ultimo punto insiste bin Sulayem: "La bellezza di Hyperloop è che collega in pochi minuti città, villaggi, centri urbani dove il traffico è un grosso problema. Le città si stanno espandendo e c'è un limite al numero di autostrade che si possono fare, c'è un limite al numero di metropolitane che si possono fare. Hyperloop permette di vendere tempo. Se c'è una cosa che non si può comprare è il tempo, e nessuno vuole rimanere bloccato nel traffico per ore. E viaggiare fra città lontane richiede molto tempo. Hyperloop è la soluzione".

Il modo in cui viaggiamo e ci spostiamo sta cambiando. Dubai è già pronta per il futuro.