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Salute e innovazione: l'intelligenza artificiale per una sanità preventiva

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Salute e innovazione: l'intelligenza artificiale per una sanità preventiva
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La recente epidemia di coronavirus ha portato allo scoperto le debolezze della sanità nel mondo. La chiave per arginare la diffusione di malattie come questa sta nel rafforzare la connettività e la comunicazione. Ed è questo il tema di Arab Health 2020.

55 mila partecipanti provenienti da 159 paesi si sono dati appuntamento a Dubai per esibire e scoprire alcune delle tecnologie destinate a rivoluzionare il mondo della sanità

Anticipare le epidemie

L'intelligenza artificiale consente di condividere dati e agire rapidamente in caso di crisi. Jacques Koberski, del Cleveland Hospital di Abu Dhabi, di fa un esempio di come questo tipo di tecnologia possa aiutare in caso di epidemia, "Non solo per il coronavirus ma anche per l'influenza stagionale. Quando un'organizzazione come l'Oms viene allertata della presenza di un nuovo virus, l'intelligenza artificiale ci consente di individuare sintomi insoliti con largo anticipo. Questo ci aiuta a prepararci per questo tipo di pandemie circa un mese prima che si diffondano".

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Intervenire istantaneamente

L'ambulanza autonoma è in grado di raggiungere il paziente appena viene segnalato un problema, spiega Rashid Al Hashimi del ministero della salute degli Emirati arabi uniti: "La chiamiamo ambulanza intelligente. I pazienti ad alto rischio cominceranno a portare dispositivi indossabili. Immaginiamo che a un paziente succeda qualcosa: questi dispositivi inizieranno a inviare tutti i dati vitali al sistema e all'ospedale. Il medico può quindi monitorare tutti i dati e il paziente 24 ore al giorno. In futuro l'ambulanza priva di guidatore si recherà direttamente dal paziente. Mentre sarà in movimento, i semafori saranno tutti verdi. Quando il paziente entrerà nell'ambulanza, ci saranno telecamere ad alta risoluzione che analizzeranno il volto del paziente per fornire dati molto importanti per i soccorritori, che durante il viaggio verso l'ospedale saranno assistiti da un medico virtuale".

Per monitorare i parametri vitali non esistono solo dispositivi indossabili: "Possiamo installarli sottopelle - dice Noor Al Muhairi, anche lei dipendente del ministero - e tenere sotto controllo i pazienti cardiaci anche da casa. L'abbiamo installato su trenta pazienti. Uno era a Londra quando abbiamo notato un'anomalia al cuore. L'abbiamo chiamato e gli abbiamo detto di andare all'ospedale più vicino, e questo l'ha salvato".

Rigenerare le cellule

E le cellule del cuore danneggiate possono ora essere rigenerate, grazie alla ricerca sulle cellule staminali, ci svela Al Muhairi: "Abbiamo collaborato con l'Università di Osaka, dove hanno condotto uno studio sulle cellule staminali rigenerandole trasformate in cellule cardiache. Questa è una delle più recenti tecnologie nell'ambito della cura delle patologie cardiache. Faremo uno studio clinico con il Giappone qui presso il ministero della salute".

Prevenire le amputazioni

Sono invece le amputazioni causate da malattie come il diabete che si possono prevenire grazie al machine learning, sostiene la direttrice dell'unità d'emergenza del ministero della salute Halima Al Shehhi. Ci descrive così quello che vediamo su un dispositivo: "Questa macchina sta analizzando il processo di guarigione del piede di un diabetico. Ci darà i risultati entro trenta secondi. Stiamo scansionando la ferita. La macchina contiene 15 anni di informazioni. Quindi farà un confronto con altri tipi di ferite e analizzerà il problema. Possiamo prevenire complicazioni dovute al diabete come l'amputazione".

Kobersky conclude: "Che si tratti di intelligenza artificiale, nuove attrezzature, nuove abilità nell'analizzare i pazienti e curarli, cose che pochi anni fa potevamo solo immaginare ora esistono".