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Expo 2020: Dubai si prepara al salto nel futuro

Expo 2020: Dubai si prepara al salto nel futuro
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DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) - L'Expo 2020 di Dubai, ormai, è dietro l'angolo.

L'evento è in programma dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021.

Ad un anno dall'inizio, la giornalista di Euronews, Rebecca McLaughlin-Eastham, ci porta a scoprire il "dietro le quinte" di questo grande evento, addirittura guardando oltre, quando l'Expo sarà sono un bellissimo ricordo.

Benvenuti a questa puntata speciale di Business Line, girata in una nuovissima area attualmente in costruzione nel deserto degli Emirati Arabi Uniti.

Siamo nel luogo dell'Esposizione Mondiale 2020, che tra un anno aprirà le sue porte, il primo evento di questo tipo a svolgersi in Medio Oriente. Gli organizzatori sperano di attirare quasi dodici milioni di visitatori stranieri e prevedono di aggiungere oltre 30 miliardi di euro all'economia degli Emirati Arabi.

Lavori in corso per la sede dell'Expo 2020 di Dubai.

Sei mesi, 190 paesi, 80 padiglioni

Circa 190 paesi parteciperanno a questo evento della durata di sei mesi, con oltre 80 nazioni che hanno scelto di costruire i propri padiglioni. Importanti lavori di costruzione sono già stati completati. E il progetto ha recentemente raggiunto un obiettivo significativo.

A metà settembre, 800 esperti di costruzioni si sono riuniti per una missione epocale: il coronamento della cupola, che sarà l'epicentro stesso di Expo 2020.
Misura 130 metri di larghezza e oltre 67 metri di altezza.

La cupola in costruzione, che rappresenterà l'apice architettonico della struttura di Expo 2020.

"Abbiamo lavorato con i migliori specialisti al mondo"

"Abbiamo avuto il miglior team possibile, proveniente da tutto il mondo: ingegneri, fornitori e specialisti, i migliori in assoluto. Abbiamo raggiunto un risultato che rappresenta davvero un nuovo punto di riferimento per Dubai", spiega Ahmed al-Khatib, capo-sviluppo di Expo 2020.

"La stanza per vivere all'Expo"

Ma se l'architettura è indubbiamente audace, l'idea alla base della struttura di 724.000 metri cubi è ispirata alla vita quotidiana.

"Quando abbiamo presentato il progetto lo abbiamo definito come il nostro salotto per l'esposizione e la stanza per vivere all'Expo", spiega l'architetto Gordon Gill.

"Come tipologia di giardino all'interno di una struttura di queste dimensioni, penso che sia molto particolare e unica. La si ottiene presentando un'esperienza totalmente immersiva a 360 gradi, visibile sia dall'interno che dall'esterno, perché il tessuto è in fibra di vetro e trasmette una luce straordinaria. La tecnologia che c'è dietro è speciale, mai vista e mai fatta prima".

E il progetto, finora, è ampiamente nel budget, che HSBC ha precedentemente valutato in 6,2 miliardi di euro. Mentre alcune città (Milano?)non hanno visto sufficienti benefici a lungo termine dall'ospitare l'Expo, Dubai potrebbe essere l'eccezione.
La società di consulenza globale Ernst and Young prevede che l'evento potrebbe aggiungere l'1,5% al PIL annuale degli Emirati Arabi.

"Stiamo pianificando 25 milioni di visite.
25 milioni di visitatori è come prendere un'intera popolazione di un paese come l'Australia che visita un altro paese in un periodo di sei mesi.
Questo è il nostro livello di ambizione".
Shaun Vorster
Vice-Presidente Programmazione Expo 2020

Expo 2020: la Nuova Zelanda ci sarà!

E con gli occhi del mondo che la osserva, Dubai non ha dubbi: ce la farà!.

Dubai ha grandi ambizioni quando si tratta di Expo 2020. Ma quali sono i vantaggi commerciali per i paesi partecipanti? Abbiamo chiesto al Commissario Generale della Nuova Zelanda di spiegarci perché il suo paese sta puntando molto sull'Expo.

- Jane Witherspoon, Euronews:
"Ci sono 192 paesi che verranno a Dubai per l'expo. Come si distinguerà la Nuova Zelanda?"

Clayton Kimpton, Commissario Generale della Nuova Zelanda per Expo 2020:
"Beh, ci consideriamo creativi, innovativi, alla ricerca di soluzioni a problemi che fanno bene al mondo".

- Jane Witherspoon, Euronews:
"E avete anche un ricco patrimonio e la storia della Nuova Zelanda da conoscere attraverso questi temi".

Clayton Kimpton, Commissario Generale della Nuova Zelanda per Expo 2020:
"Abbiamo fatto in modo che le nostre popolazioni indigene, i maori, con i loro valori, siano al centro di ciò che facciamo. non siamo solo un paese che si prende cura dell'ambiente. vediamo che l'ambiente e le persone sono indissolubilmente legati. E se ci prendiamo cura l'uno delle altre, sarà un bene per le generazioni future".

Jane Witherspoon intervista il Commissario Generale della Nuova Zelanda per Expo 2020.

- Jane Witherspoon, Euronews:
"I vostri più grandi partner commerciali sono l'Australia, il continente americano e il Giappone: che effetto avrà per voi questo evento?".

Clayton Kimpton, Commissario Generale della Nuova Zelanda per Expo 2020:
"Il commercio è incredibilmente importante per la Nuova Zelanda e quei paesi che ha menzionato, più la Cina e gli Stati Uniti, sono partner commerciali molto grandi, non stiamo lasciando tutte le uova in un unico paniere".

- Jane Witherspoon, Euronews:
"Gli Emirati Arabi Uniti sono il vostro 10° partner commerciale per importanza. Come state cercando di sviluppare questa relazione e rafforzarla in futuro?"

Clayton Kimpton, Commissario Generale della Nuova Zelanda per Expo 2020:
"Gli Emirati Arabi sono importanti non solo per ciò che vendiamo qui, ma anche per le esportazioni in Nord Africa, in Asia centrale e in Europa. Quindi vogliamo che questo commercio si sviluppi e cresca davvero. Ci sono già un certo numero di aziende neozelandesi qui e noi le vogliamo veder crescere, dato che qui hanno una sede centrale molto più grande e uffici regionali per ri-esportare ciò che producono".

- Jane Witherspoon, Euronews:
"I prodotti lattiero-caseari, carne e vino sono tra le vostre maggiori esportazioni. Quali sono i settori industriali, ad esempio la tecnologia, che cercherete di spingere ulteriormente?"

Clayton Kimpton, Commissario Generale della Nuova Zelanda per Expo 2020:
"Abbiamo una grande industria di produzione cinematografica, i settori IT, salute, istruzione, tecnologia: vogliamo vederli crescere. Non vogliamo vedere diminuire gli altri. Ma stiamo cercando di spingere davvero anche queste altre aree. Crediamo che la Nuova Zelanda possa trovare soluzioni sorprendenti che non siano buone solo per noi, ma per il mondo intero. Ed è quello che porteremo all'Expo".

Il progetto di come sarà la zona del District 2020.

il "palcoscenico" dell'eredità

Ospitare un'Esposizione Mondiale va ben oltre la semplice realizzazione di un evento di successo, ma è anche la creazione di un'eredità duratura.

L'eredità di Expo 2020 si concretizza attraverso il piano post-fiera per il sito dell'evento: l'80% dell'ambiente costruito sarà conservato per il District 2020, che sarà una città d'arte all'interno di una città...

"Quello che stiamo costruendo è fondamentale", spiega Khalid Sharaf, Direttore Commerciale Internazionale di Expo 2020.
"Stiamo costruendo un sito che all'inizio ospiterà un grande evento. E dopo si trasformerà in questo ecosistema che riunisce start-up e grandi aziende, conglomerati e impianti di ricerca e sviluppo, per creare un ambiente simile a quello della Silicon Valley".

"Ci occuperemo di intelligenza artificiale, Big Data e Internet of Things"

L'Expo si sta costruendo in una zona franca, un'area con una propria giurisdizione legale, che facilita l'insediamento e l'operatività delle aziende internazionali.

"Attualmente le aziende più grandi che guidano la crescita a Dubai e negli Emirati Arabi sono nei settori dell'immobiliare, la logistica, i viaggi e l'istruzione", continua Khalid Sharif.

"Ora, mentre ci muoviamo verso il futuro, queste saranno ancora le più grandi, ma aggiungeremo industrie che si occupano di intelligenza artificiale, Big Data e Internet Of Things...".

Expo Live

I progetti globali si arricchiscono con Expo Live, un programma da 90 milioni di euro a sostegno di progetti creativi che promuovono la sostenibilità e si confrontano con il tema centrale dell'Expo: "connettere le menti, creare il futuro".

"Prepararsi per il futuro e garantire il successo dell'Expo per sei mesi evidenzia anche l'importanza di vivere una vita sostenibile", commenta Yousuf Caires, Vice-Presidente Senior di Expo Live.

"I governi che arrivano a politiche sostenibili; le imprese più smart che trasformano le pratiche commerciali in attività più sostenibili, dalla plastica al modo in cui costruiamo un particolare sito, fino al modo in cui gestiamo la città attraverso l'uso della tecnologia".

I progetti dei grandi gruppi per il dopo-Expo

L'Expo 2020, non ancora iniziato, ma è già presente sulla scena mondiale.
Alcuni grandi gruppi si sono già impegnati a finanziare progetti per l'Expo e, soprattutto, per il cosiddetto "palcoscenico dell'eredità".

"Siemens ha deciso di creare il proprio hub logistico globale qui al District 2020 dopo la conclusione dell'Expo, così come Accenture, per formare un hub di innovazione. E di recente abbiamo annunciato una collaborazione con Atlas Capital", dice Marjan Faraidooni, capo organizzatore dei padiglioni e addetto alle mostre di Expo 2020.
"Come strategia del District 2020 continuaiamo a parlare con i mercati e con le aziende interessate a installarsi qui".

Da Expo 2020 ad un futuro sostenibile

Sembra quindi che Dubai stia facendo tutto il possibile per garantire che Expo 2020 ponga le basi per il suo futuro, fornendo al contempo un modello di sviluppo sostenibile all'avanguardia.

Link utili

- il sito ufficiale di Expo 2020 Dubai

- District 2020

- Expo Live

Euronews racconta...

Una delle "utopie" di Dubai diventate realtà é sicuramente il progetto "The Sustainable City". Guardate il reportage e diteci cosa ne pensate.

"Social" Backstage

Se vi interessa una "visita guidata", ecco un tweet interessante del comitato organizzatore dell'Expo 2020. L'ideale per stuzzicare la curiosità...

Una cartolina da... Expo 2020

Sotto questo cielo si sta preparando l'Expo 2020 di Dubai.
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