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Dalla haute couture alla moda sostenibile: Dubai ambisce a diventare capitale della moda

Dalla haute couture alla moda sostenibile: Dubai ambisce a diventare capitale della moda
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L'industria della moda negli Emirati arabi uniti vale circa 50 miliardi di euro. Grazie a eventi come la Arab Fashion Week, Dubai ambisce ad allinearsi con le capitali mondiali della moda come Londra e Parigi.

Arab Fashion Week: la vetrina che mette Dubai al centro della moda

"Dubai è diventata un centro molto importante per gli abitanti di tutti i paesi arabi. Vengono qui ad aprire la loro attività e si sente che c'è un'energia molto interessante e un'atmosfera creativa molto forte. E penso che quello che è davvero interessante nella moda araba in generale è la varietà delle opzioni". A parlare è il direttore di Vogue Arabia, Manuel Arnaut, che abbiamo incontrato all'Arab Fashion Week, uno dei momenti salienti del calendario del settore. L'Arab Fashion Week è una piattaforma che consente a talenti internazionali e locali di far conoscere i loro progetti e attrae circa 10 mila persone all'anno.

Il marchio di Dubai Amato dalle star

Originario di Dubai è Amato, un marchio di haute couture che ha vestito artisti del calibro di Beyoncé, Shakira e Katie Perry. Ideatore e proprietario, il filippino Furne One, una star del settore, che racconta: "Tutto è cominciato con Heidi Klum. Un'amica di Heidi ha visto la mia collezione, ci siamo incontrati e loro mi hanno proposto di fare per loro il finale di una sfilata. Poi ho conosciuto Katie, che all'epoca stava preparando il suo California Dreams Tour, e mi chiese di occuparmi dei suoi costumi".

Furne One considera Dubai come l'origine della sua ispirazione creativa, perché, dice, "Dubai ha un'identità particolare, è il melting pot del Medio oriente e del Golfo. Io in quanto designer amo le cose elaborate e loro amano gli oggetti artistici, ed è per questo che mi sono innamorato di Dubai".

Elie Saab: dove la moda incontra il design

Dalle sfilate al design d'interni. Elie Saab, stilista di moda e designer libanese, sta collaborando con la società Emaar di Dubai al design di un progetto immobiliare in via di costruzione. Ed è ottimista: "Credo che Dubai sia molto influente non solo nella moda ma in molti altri settori. Lo vediamo da come tutto sta crescendo e da quanto è cosmopolita".

GoShopia: moda etica e sostenibile

Il tutto non privo di una coscienza. GoShopia è il primo e-marketplace di moda sostenibile, dove si trovano designer e marchi che hanno un approccio etico. La fondatrice Araceli Gallego spiega: "Vogliamo far capire al pubblico che esiste un altro modo di vestirsi bene e di essere alla moda, essendo al tempo stesso sostenibili. Vogliamo che Dubai diventi uno dei centri della moda nel mondo".

E Dubai è sulla buona strada per diventarlo.