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Art Dubai: l'esposizione internazionale si impone con la sua impronta culturale più variegata

Art Dubai: l'esposizione internazionale si impone con la sua impronta culturale più variegata
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Dalle esposizioni di arte contemporanea fino alle raffinate gallerie, Jane Whiterspoon di Euronews ci trasporta a Dubai nella scena d'arte più variegata che esista: la Art Dubai. La città degli Emirati più glamour ha saputo via via affermare una sua propria identità, differenziandosi dalle altre fiere d'arte contemporanea che affollano il mercato dell'arte globale.

"Negli ultimi anni l'evento è cresciuto in modo sorprendente. E' un momento dell'anno in cui la comunità internazionale tutta si sposta a Dubai per far parte di questo progetto straordinario", ha riferito Pablo Del Val direttore artistico della fiera.

Cinquecento artisti, 42 nazioni, 92 gallerie, di cui 12 presenti per la prima volta, la Art Dubai ha messo in mostra la cifra della città: l' internazionalismo.

Per gli artisti è una occasione per mostrare progetti singoli, non collettivi, in modo tale da avere più spazio per far vedere il proprio lavoro al meglio.

Per l'artista italiano ora di base a Parigi, Michele Cacciofera, l'evento rappresenta: "Un punto di vista completamente diverso rispetto all'Europa o all'America. Le persone qui sono molto più interessate alla scena globale artistica e non si soffermano solo sulla regione del Medio Oriente".

Chiarisce ancora De Val: "Dubai ha un posto importante nella piattaforma internazionale. Credo che ora questo Paese abbia la struttura giusta per passare al prossimo livello".

Dall'hub più gettonato di Dubai ci muoviamo anche verso Al Quoz, il grande quartiere delle arti dove si estendeViale Arsekal, il centro artistico più eccitante della città. Una volta quest'area era tra le più bistrattate del quartiere, mentre oggi è sinonimo di casa per artisti locali di talento: scultori e pittori, così come gallerie d'avanguardia e bellissime vetrine temporanee d'arte, convergono tutti qui.

Shireen Atassi, la direttrice della Fondazione dell'arte e della cultura che prende il suo nome racconta ha voluto sottolineare l'aspetto qualitativo del posto:

"Questo posto per noi è sinonimo di famiglia. Sia che si realizzino mostre mondiali di alto livello o che si ospitino programmi, iniziative o eventi temporanei, tutto questo ha portato Dubai a un livello completamente diverso rispetto a prima".

Da Alserkal Jane Whitherspoon ci porta presso il centro artistico Jameel - uno spazio creativo che ora è visto come una sorta di svolta per la comunità artistica del luogo -. Si tratta del primo spazio non commerciale e non-governativo che si pone come obiettivo l'aspetto civile di una comunità.

Jane ne ha parlato con il sultano Sooud Al Qassemi: "Dubai ospita un intero eco-sistema artistico. Sia che si tratti di residenze per artisti o studi d'arte o che si richiedano commissioni vere e proprie, il centro Jameel, dove ci troviamo oggi, è uno spazio collettivo".

Si tratta di una porta, un vero e proprio terreno di passaggio dove l'est e l'ovest si incontrano e dove una delle città più cosmopolite del mondo, Dubai, sta imponendosi come centro culturale per la comunità artistica globale.

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