Il Regno Unito si è unito al coro di condanne europee per l’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia. L'ordigno esplosivo su un cargo ucraino in Germania scatena la reazione dura dell'Europa. Von der Leyen parla di "nuova escalation" e Berlino chiude il consolato di Mosca
Il ministero degli Esteri britannico ha convocato l'incaricato d'affari russo a Londra per condannare l'"attacco grave e sconsiderato" condotto con un drone all'aeroporto di Lipsia lo scorso agosto.
"Oggi abbiamo convocato l'incaricato d'affari russo per condannare l'attacco con la massima fermezza", ha dichiarato un portavoce in una nota, definendo l'episodio, che ha coinvolto un drone carico di esplosivo, "l'ennesimo chiaro tentativo da parte dello Stato russo di minare la nostra sicurezza collettiva".
L'incidente all'aeroporto di Lipsia/Halle, nella notte tra il 4 e il 5 agosto, ha portato la polizia a utilizzare un robot per disinnescare un ordigno rinvenuto nei pressi di un aereo cargo ucraino. L'episodio è arrivato dopo mesi di sospetti avvistamenti di droni su siti militari e industriali tedeschi che avevano già messo in allerta Berlino.
Un secondo drone, anch'esso con tracce di sostanze esplosive, sarebbe stato individuato nei pressi dell'aeroporto alcune settimane dopo.
Il governo tedesco ha attribuito alla Russia la responsabilità dell'incidente. Il ministro dell'Interno ha affermato che "rientra nel noto schema delle operazioni ibride russe in Europa" e, da allora, Berlino ha deciso di chiudere il consolato russo a Bonn e il suo centro culturale nella capitale.
Mosca ha definito queste accuse "assurde". La sua ambasciata in Germania le ha respinte come "infondate" e ha messo in guardia da "conseguenze" in risposta alla reazione tedesca.
"Non lo tollereremo"
La mossa del Regno Unito arriva dopo una serie di condanne da altre capitali europee e istituzioni dell'UE. L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione, Kaja Kallas, parlando a una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue in Irlanda, ha dichiarato: "È evidente che presenta tutti i tratti caratteristici del terrorismo di Stato".
Ha aggiunto: "La domanda è: che cosa facciamo di fronte a tutto questo?".
Kallas ha spiegato che l'UE ha convocato l'ambasciatore russo e che gli Stati membri stanno facendo altrettanto.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che l'episodio di Lipsia segna "una nuova escalation" in Europa. "Si è trattato di un attacco condotto con materiale di livello militare da agenti russi sul territorio dell'Unione europea", ha dichiarato dopo un colloquio con il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
"Non lo tollereremo", ha avvertito von der Leyen, aggiungendo che episodi di questo tipo sono diventati la "nuova normalità" per l'Europa, mentre la Russia intensifica le sue attività destabilizzanti.
Anche il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, ha usato toni altrettanto duri: "Non cerchiamo il conflitto con la Russia, ma la Russia sembra condurre una guerra ibrida contro di noi. Non siamo più in un periodo di pace normale".