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Pacchetto "Energia pulita": Ue divisa sulle rinnovabili

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Di Euronews
Pacchetto "Energia pulita": Ue divisa sulle rinnovabili

<p>“Vogliamo energia pulita”. Con questo appello sono stati accolti a Bruxelles i <strong>ministri dell’energia dei 28</strong>, che devono trovare un accordo sul <strong>pacchetto legislativo <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4009_it.htm">proposto dalla Commissione</a> un anno fa</strong> per raggiungere gli obiettivi definiti dall’Accordo di Parigi sul clima. </p> <p>Le ong temono che alcuni Stati membri possano ostacolare gli sforzi dell’esecutivo europeo verso un’Europa più verde, sforzi che peraltro ritengono minimi. Tara Connelly di Greenpeace spiega: “Penso che molte compagnie in Europa sappiano, in fondo, che prima o poi dovranno passare alle energie rinnovabili, vogliono farlo ma non così in fretta. Alcune potrebbero accettare di farlo fra 30 o 40’anni, ma non vogliono farlo ora, ed è questo che sta frenando molti ministri europei”.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">EU ministers are discussing the <a href="https://twitter.com/hashtag/CleanEnergyEU?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#CleanEnergyEU</a> package today <a href="https://twitter.com/hashtag/TTE?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#TTE</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/energy?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#energy</a>: <br /> - governance of the <a href="https://twitter.com/hashtag/EnergyUnion?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#EnergyUnion</a><br /> - <a href="https://twitter.com/hashtag/renewables?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#renewables</a> <br /> - <a href="https://twitter.com/hashtag/electricity?src=hash&ref_src=twsrc%5Etfw">#electricity</a> <a href="https://t.co/slTsEG0eVV">https://t.co/slTsEG0eVV</a></p>— EU Council (@EUCouncil) <a href="https://twitter.com/EUCouncil/status/942698633274814464?ref_src=twsrc%5Etfw">18 dicembre 2017</a></blockquote><br /> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p><strong>Gli Stati membri sono divisi</strong>: per alcuni l’obiettivo della Commissione di <strong>ricavare il 27 per cento dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2030</strong> è troppo ambizioso. <strong>Spagna, Regno Unito e paesi dell’Est frenano</strong>, mentre <strong>Germania, Francia e paesi nordici spingono in avanti</strong>. Per la sottosegretaria francese all’ecologia Brune Poirson, “L’importante è fissare tre tappe chiave, ed è quello che difenderemo, in modo da raggiungere quegli obiettivi. Allo stesso modo, per quanto riguarda le sovvenzioni, non vogliamo che il contribuente europeo alla fine si ritrovi a finanziare indirettamente delle centrali grandi produttrici di emissioni di CO2”</p> <p>Una volta raggiunto l’accordo, partiranno i negoziati con il Parlamento europeo, le cui posizioni sono più in linea con quelle degli ambientalisti. Il dibattito in plenaria sarà lanciato a gennaio.</p>