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Spagna scende sotto 2,3 milioni di disoccupati per la prima volta da gennaio 2008

La disoccupazione in Spagna scende ai livelli del 2008, immagine d'archivio
La disoccupazione in Spagna scende ai livelli del 2008, immagine d'archivio Diritti d'autore  Copyright 2011 AP. All rights reserved.
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Di Jesús Maturana
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Servicio Público de Empleo Estatal ha registrato a giugno 2.291.982 disoccupati, 28.739 in meno rispetto a maggio. È la prima volta che la cifra scende sotto i 2,3 milioni da gennaio 2008. Anche gli iscritti alla Previdenza sociale hanno toccato un massimo storico.

I dati diffusi questo giovedì dal Ministero del Lavoro confermano una tendenza che da mesi si andava delineando. La disoccupazione registrata è diminuita a giugno di 28.739 persone rispetto a maggio, portando il totale a 2.291.982 disoccupati. Non si vedeva un livello così basso da gennaio 2008, cioè da prima dello scoppio della crisi finanziaria.

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La diminuzione non si distribuisce allo stesso modo tra i diversi settori. I servizi concentrano quasi tutto l’aggiustamento, con 28.498 disoccupati in meno, trainati dall’avvio della stagione turistica.

Segue l’industria, con 2.829 disoccupati in meno, l’edilizia, con 1.326, e l’agricoltura, che si ferma a 384. C’è però un dato che interrompe la serie: il numero di persone senza impiego precedente è aumentato di 4.298 unità, un segnale che per chi cerca il primo lavoro, o prova a rientrare nel mercato dopo un periodo di assenza, trovare spazio non è così semplice.

Per fasce d’età, la disoccupazione giovanile continua a diminuire: 5.155 giovani in meno rispetto a maggio e 6.907 in meno rispetto a un anno fa, con un totale di 159.800 persone, il livello più basso dell’intera serie storica per questo gruppo. Il calo su base annua è più evidente tra le giovani donne, con 4.090 disoccupate in meno, che tra gli uomini, con 2.817.

Le donne, motore del calo della disoccupazione

La disoccupazione femminile è scesa sotto 1,4 milioni per la prima volta da agosto 2008. Attualmente ci sono 1,39 milioni di donne senza lavoro, contro 903.673 uomini. Nell’ultimo mese la diminuzione è stata di quasi 16.000 donne e 13.000 uomini; nell’ultimo anno, rispettivamente di 72.000 e 41.000.

La seconda vicepresidente e ministra del Lavoro, Yolanda Díaz, ha collegato parte di questo miglioramento al processo di regolarizzazione dei lavoratori in corso che, ha spiegato, ha permesso di “far emergere” occupazione che prima esisteva senza riconoscimento legale e che ora si aggiunge sia alle statistiche di iscritti alla previdenza sociale sia al riconoscimento dei diritti sul lavoro. Per quanto riguarda le donne, l’aumento delle iscritte nell’ultimo anno sfiora le 300.000 unità, portando il totale a 10,6 milioni, il dato più alto mai registrato in Spagna.

Anche tra gli stranieri disoccupati la cifra è in calo: 342.086 persone, 4.208 in meno rispetto a maggio e 10.068 in meno rispetto a un anno fa.

Gli iscritti alla previdenza sociale segnano un nuovo record e il commercio traina l’estate

La Sicurezza sociale ha registrato in media 128.533 iscritti in più rispetto a maggio, arrivando a 22,47 milioni, un massimo storico. Al netto dell’effetto calendario, anche la cifra destagionalizzata segna un record, oltre i 22,2 milioni. Negli ultimi 12 mesi il sistema ha guadagnato 600.595 contribuenti e ha visto diminuire il numero di disoccupati di 113.981 unità.

Il commercio, all’ingrosso e al dettaglio, guida la crescita mensile con 39.325 nuove iscrizioni, davanti al settore alberghiero e della ristorazione, con 37.696, e alle attività amministrative e ai servizi ausiliari, con 29.316. Se si guarda all’intero anno, la spinta arriva da altri settori: sanità e servizi sociali aggiungono 78.373 iscritti e l’edilizia 66.280.

I lavoratori autonomi continuano a crescere: sono 3,47 milioni dopo aver aggiunto 12.000 unità nel mese e 50.800 nell’ultimo anno.

L’affiliazione degli stranieri raggiunge i 3,45 milioni, più di mezzo milione dei quali lavoratori autonomi, con un aumento di 86.630 persone a giugno e di 350.163 negli ultimi 12 mesi; rappresentano ormai oltre il 15% del totale degli iscritti. La ministra della Sicurezza sociale, Elma Saiz, ha sottolineato che la Spagna ha contribuito per il 54,5% a tutta l’occupazione creata nell’Unione europea in questo periodo.

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