Volare senza cherosene non è più solo un sogno: nei Paesi Bassi i piloti si addestrano sui velivoli elettrici. Presto questi aerei a batteria potrebbero trasportare 90 passeggeri su tratte fino a 1.000 chilometri.
Johannes, Peter e Floris sono entusiasti. I piloti stanno effettuando i primi voli di prova con il dimostratore E9X in scala (fonte in inglese). È una prima mondiale e, se tutto andrà secondo i piani, il loro aeromodello elettrico potrebbe presto trasformarsi in un grande aereo passeggeri.
Dopo un atterraggio morbido, l’aereo è ancora intatto e ora può iniziare la vera avventura: l’analisi dei dati di volo nel laboratorio di Elysian Aircraft, accanto all’aeroporto Schiphol di Amsterdam.
Nei prossimi due decenni il numero di passeggeri aerei nel mondo potrebbe raddoppiare. Una prospettiva negativa per il clima globale, e per questo la giovane start-up olandese Elysian sta lavorando a una soluzione.
Il primo aereo passeggeri al mondo alimentato solo a batteria
Daniel Jacobson è uno dei fondatori di Elysian Aircraft (fonte in inglese). Con dieci milioni di euro di capitale iniziale, il suo team punta ora a sviluppare uno dei primi grandi aerei passeggeri al mondo alimentati a batteria.
"Il progetto è ormai definito", racconta Jacobson a Euronews nella sua officina. "Avrà sei motori. E le estremità delle ali saranno ripiegabili, così da poter rientrare nell’attuale infrastruttura dei gate degli aeroporti, perché le ali sono molto grandi. Parliamo di oltre 50 metri".
Ali cariche di batterie
Jacobson (fonte in inglese) mostra a Euronews il primo modello in scala reale dell’ala innovativa. I moduli batteria sono integrati nella struttura dell’ala. Per dare un’idea delle dimensioni, su tutta l’ala sono distribuiti circa 40 pacchi batteria, ognuno dal peso di circa 1.000 chili.
"Sì, siamo un aereo obeso", ammette il manager di Elysian (fonte in inglese). Poi sorride con sicurezza: "Siamo sempre a dieta, cerchiamo di ridurre il peso. Come usare materiali diversi, come combinarli, come gestire la termica. E inoltre stiamo creando proprietà intellettuale". Nessun altro dettaglio: per ora è tutto top secret.
Ali-batteria: un’idea rivoluzionaria e la chiave del successo. Il cofondatore e coamministratore delegato di Elysian Aircraft parla con comprensibile orgoglio: "Nel mondo accademico e nell’industria c’era un vero consenso sul fatto che volare elettricamente con un grande aereo non sarebbe mai stato possibile. Lo abbiamo smentito con la nostra ricerca (fonte in inglese) sul nostro progetto".
Ridurre le emissioni globali dell’aviazione
Ma quali sono i benefici? "Se riusciamo a trasportare 90 passeggeri per 800 chilometri inizialmente, e in seguito per 1.000 chilometri, possiamo azzerare le emissioni provenienti dalla metà dei voli nel mondo", spiega Jacobson. "Si tratta di una quota enorme dell’attività aerea globale. E si riducono del 20% le emissioni complessive del settore aerospaziale".
L’E9X dovrebbe entrare in servizio entro il 2034. L’Europa si difende piuttosto bene nella corsa al futuro dell’aviazione, ritiene Jacobson. "Ma rispetto agli Stati Uniti o persino alla Cina dovremmo finanziare le start-up e l’innovazione in modo molto più aggressivo, se vogliamo mantenere il nostro vantaggio", sollecita il top manager riferendosi all’UE.
I piloti si preparano al decollo elettrico
Ci fermiamo al piccolo aeroporto regionale di Teuge. Qui volare elettrico è già realtà. La E-Flight Academy (fonte in inglese) forma piloti di diverse compagnie aeree in modo più rispettoso dell’ambiente, a bassa quota.
Il cofondatore Merlijn van Vliet porta Euronews in volo su un piccolo biposto: "Su questo aereo abbiamo due batterie da 11 kilowattora ciascuna. In totale abbiamo quindi 22 kilowattora a bordo. Possiamo volare per 45-50 minuti e avere ancora dieci minuti di riserva".
Sorvoliamo le sponde di un fiume tra prati verdi dove pascolano le mucche olandesi. "Ora stiamo volando verso il centro storico di Deventer. Non ci sentono. Possiamo volare dove vogliamo e da terra non ci sentono", sorride Merlijn.
Qual è la sua visione per il futuro? "Fra dieci anni questo settore crescerà molto e voleremo elettrico con 40 o 60 passeggeri, o anche di più".
Infrastrutture di ricarica
Jurjen de Jong ha guadagnato molto con le stazioni di ricarica per auto elettriche ed è uno dei pionieri europei del settore. Ora reinveste i profitti nello sviluppo di un’infrastruttura europea di ricarica per aerei elettrici.
"Ci espanderemo dai Paesi Bassi ai Paesi nordici, alla Francia, alla Germania e alla Svizzera", racconta a Euronews il cofondatore di NRG2fly (fonte in inglese). "Avremo così una rete completa di mobilità elettrica a basse emissioni e bassa rumorosità: è esattamente il nostro obiettivo".
Gli aeroporti sono circondati da enormi parcheggi. Pannelli solari, decine di migliaia di auto elettriche e sistemi di accumulo stazionari potrebbero essere collegati tra loro per formare una rete, "l’internet dell’energia", come la chiama Jurjen.
L’aeroporto di Teuge sta testando questo concetto in scala ridotta. "Abbiamo 500 pannelli solari sul tetto", spiega Jurjen, "la loro energia viene immagazzinata in una batteria. In pratica abbiamo un vero hub energetico che fornisce energia invece di prelevarla dalla rete".
Il cofondatore di NRG2fly Jurjen de Jong ha anche una visione più ampia: "Il mio sogno è che tutti gli aerei regionali elettrici siano alimentati dal sole. Così potremo lasciare un mondo migliore a me, ai miei figli e a tutti".