Loader
Seguiteci
Pubblicità

Governo francese valuta taglio agli stipendi di ministri e parlamentari: quanto guadagnano nel resto dell'UE?

Il primo ministro si prepara ad affrontare il muro di bilancio.
Il primo ministro si prepara ad affrontare il muro dei vincoli di bilancio. Diritti d'autore  Martin Lelievre, Pool Photo via AP
Diritti d'autore Martin Lelievre, Pool Photo via AP
Di Nathan Joubioux
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Si tratta di un'ipotesi del governo Lecornu. Secondo l’economista Pascal de Lima, questa misura, vista come un "segnale di esemplarità", sarà efficace solo se l’impegno chiesto per il bilancio 2027 sarà ripartito in modo equo

Trenta miliardi di euro di risparmi: è la sfida che attende il primo ministro, Sébastien Lecornu in questa fine d'anno. In Francia il governo deve presentare, nei prossimi giorni, il progetto di bilancio per il 2027, un esercizio che si annuncia particolarmente delicato.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il dossier sarà al centro delle discussioni del seminario governativo organizzato questo giovedì dal premier. E già emergono alcune ipotesi per cercare di ridurre il deficit e il debito pubblico: risparmi sulle pensioni, diminuzione del contributo straordinario delle grandi imprese, prelievi sul risparmio salariale dei dipendenti.

Un'altra misura allo studio, secondo le informazioni di BFMTV, è la riduzione delle indennità dei ministri e dei consiglieri dei gabinetti ministeriali e del 10% dell’indennità di deputati e senatori, anche se questa questione "spetta al Parlamento", ha precisato l’entourage di Lecornu all'emittente.

Attualmente, il primo ministro percepisce 16.038 euro lordi al mese, contro 10.692 euro lordi mensili per ciascuno dei 36 ministri del governo. Questa remunerazione comprende un trattamento di base, un’indennità di residenza e un’indennità di funzione, che compensa, per esempio, il fatto di non avere orari fissi, ferie garantite o l’esposizione mediatica.

I deputati e i senatori ricevono invece 7.637 euro lordi al mese, senza contare le spese di mandato.

Una misura "cosmetica"?

Applicando una riduzione del 10% all’insieme delle remunerazioni dei membri del governo, il risparmio annuo sarebbe di circa 481.000 euro, pari allo 0,0016% dei 30 miliardi di euro ricercati.

Aggiungendo una riduzione del 10% delle indennità dei parlamentari, il risparmio annuale arriverebbe a circa 8.958.000 euro, ossia lo 0,0299% dell’obiettivo fissato per il 2027.

"È trascurabile rispetto alle decine di miliardi che si cercano per il 2027", osserva a Euronews Pascal de Lima, capo economista di Business Knowledge Management Consulting (BKMC), sottolineando che l’interesse della misura è "politico" e "non macroeconomico".

Vale a dire che, secondo de Lima, è una misura legittima ma che "va analizzata soprattutto come un segnale di esemplarità e un atto di comunicazione" e alla luce della "ripartizione complessiva dello sforzo di bilancio", dell’"entità dei sacrifici richiesti alle famiglie" e dalla "coerenza tra questa misura e le altre spese governative".

D'altra parte il taglio agli emolumenti dei politici, secondo l'analista, può "migliorare, ai margini, l’accettabilità degli sforzi, perché invia un segnale di reciprocità: i decisori partecipano essi stessi a ciò che chiedono".

Lecornu può andare oltre?

Riducendo gli stipendi dei membri del governo, Sébastien Lecornu seguirebbe le orme di François Hollande, ultimo responsabile politico ad aver adottato una misura del genere. Nel 2012 l’ex presidente socialista aveva deciso di ridurre del 30% le proprie indennità e quelle dei suoi ministri.

Ma il premier può spingersi ancora oltre intervenendo sui benefici dei ministri? "Sì, se l’obiettivo è ridurre il tenore di vita del governo", stima Pascal de Lima. Per riuscirci, l’economista suggerisce in particolare di esaminare il numero dei ministri, la dimensione dei loro gabinetti, il parco auto, i viaggi, gli alloggi di servizio – di cui non beneficiano necessariamente tutti i ministri – così come le funzioni di supporto.

"Ma bisogna evitare di definire tutte queste spese come privilegi: una parte riguarda la sicurezza e il funzionamento normale del governo", frena l’economista. "La vera questione è la loro proporzionalità e la loro trasparenza."

In Europa, ministri più pagati che in Francia?

All’interno dell’Unione europea, i ministri danesi e tedeschi sono nettamente meglio retribuiti dei loro omologhi francesi.

Secondo il sito del governo danese, il primo ministro del regno percepisce circa 22.630 euro lordi al mese. Il ministro delle Finanze e quello degli Affari esteri ricevono invece quasi 19.920 euro lordi mensili. Gli altri membri del governo percepiscono circa 18 100 euro lordi al mese.

In Germania il cancelliere percepisce 22.083 euro lordi al mese, a cui si aggiunge un’indennità per spese di funzione esentata da imposte di circa 12 271 euro l’anno, indica il Bund der Steuerzahler Deutschland, un’associazione indipendente di difesa degli interessi dei contribuenti tedeschi.

I ministri federali sono leggermente meno retribuiti, con 17.990 euro lordi mensili, ai quali si aggiunge un’indennità forfettaria annuale di 3.681 euro, esentata da imposte.

Nei Paesi Bassi, i ministri hanno una retribuzione di 15.158,52 euro lordi al mese, escluse eventuali indennità o altri vantaggi, indica InView, una banca dati giuridica professionale.

I ministri belgi beneficiano invece di un’indennità di 13.500 euro netti al mese, spiega RTL info. Una somma che sfiora i 14.000 euro per il primo ministro e i viceprimi ministri.

Con uno stipendio di quasi 11.000 euro lordi mensili, i ministri francesi sono invece meglio retribuiti dei loro omologhi italiani, che guadagnano 9.203 euro lordi al mese, importo a cui si aggiunge un’indennità giornaliera (diaria) che ammonta a 3.500 euro netti al mese, spiega il sito di informazione giuridica ed economica Lexplain.

In Portogallo, i membri del governo percepiscono 7.616 euro lordi al mese, spese di rappresentanza incluse, indica il media economico Sapo, mentre i ministri spagnoli ricevono 6.617 euro lordi mensili, rivela il media Infobae.

In realtà, se si allargano le comparazioni, i ministri francesi figurano tra i più pagati della zona euro: lo stipendio dei ministri è di 9.955 euro lordi in Irlanda, di 9.045 euro lordi in Cechia, di circa 8 000 euro lordi in Grecia, di 7 868 euro lordi in Estonia e di 5 850 euro lordi in Bulgaria.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Che posto ha l'ecologia nella campagna presidenziale francese: "La risposta sembra timida"

Trump firma accordo di sicurezza sulla Groenlandia: gli Usa potranno ampliare la presenza militare

Nave porta GNL diretta in Italia cambia rotta dopo presunto attacco cyber