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Sanità: a giudizio ex commissario Calabria Scura

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Di ANSA
Gup Cosenza su falsi bilanci 2015-17. Prosciolto Cotticelli
Gup Cosenza su falsi bilanci 2015-17. Prosciolto Cotticelli

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">COSENZA</span>, 22 <span class="caps">APR</span> – Il gup del Tribunale di Cosenza ha<br /> rinviato a giudizio l’ex commissario alla sanità in Calabria<br /> Massimo Scura e l’ex direttore generale del Dipartimento Salute<br /> della Regione Antonio Belcastro ed ha prosciolto l’altro ex<br /> commissario alla salute Saverio Cotticelli. La decisione del Gup<br /> Pietro Santese è relativa all’inchiesta denominata “Sistema<br /> Cosenza” e coordinata dalla procura cosentina sui presunti falsi<br /> bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017<br /> nell’Azienda sanitaria provinciale. Oltre a Scura e Belcastro<br /> sono stati rinviati a giudizio altri 13 imputati. La prima<br /> udienza è stata fissata per il 22 settembre. Tra i rinviati a giudizio figurano l’ex commissario dell’Asp<br /> Raffaele Mauro e vari dirigenti dell’Azienda. Secondo l’accusa<br /> contestata dalla Procura della Repubblica, all’Asp di Cosenza,<br /> nel triennio 2015-2017, i bilanci dell’Azienda sarebbero stati<br /> falsificati allo scopo di ridurre il deficit ed arrivare così ad<br /> un allineamento, anche se posticcio, con il bilancio preventivo<br /> regionale. In particolare, secondo i pm, per edulcorare un buco<br /> di bilancio già sostanzioso, il management dell’Azienda avrebbe<br /> omesso, tra le altre cose, di riportate in bilancio le cifre del<br /> contenzioso legale che, da solo, ammonterebbe ad oltre mezzo<br /> miliardo di euro. Inoltre ci sarebbe stato il disallineamento<br /> tra il saldo di cassa effettivo disponibile e quello risultante<br /> in bilancio legato a 54 milioni di euro di “sospesi di cassa”,<br /> somme non più disponibili, secondo le indagini,<br /> perché già pagate per pignoramenti e la mancata<br /> contabilizzazione degli incassi dei crediti vantati, e la<br /> mancata svalutazione e stralcio di quelli inesigibili. I bilanci<br /> del triennio 2015-2017 sono stati comunque approvati dagli<br /> organi di controllo istruttorio, nonostante le presunte<br /> irregolarità e i pareri negativi del collegio sindacale. L’Asp<br /> di Cosenza, una delle più grandi d’Italia per risorse<br /> finanziarie gestite – circa 1,2 miliardi di euro l’anno – numero<br /> di dipendenti e bacino d’utenza servito, è anche una delle più<br /> indebitate. Tra le persone offese figurano anche l’Asp di<br /> Cosenza e la Regione Calabria. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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