Mafia: a Vittoria scanditi i nomi delle oltre 1000 vittime

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Di ANSA
"Grande partecipazione scuole"
"Grande partecipazione scuole"

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">VITTORIA</span>, 21 <span class="caps">MAR</span> – Si è conclusa questa mattina a<br /> Vittoria nel ragusano la manifestazione regionale nella 27ma<br /> Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime<br /> innocenti delle mafie organizzata da Libera. In piazza San<br /> Giovanni, si sono dati appuntamento gli studenti delle scuole<br /> vittoriesi. Erano presenti anche il prefetto, Giuseppe Ranieri,<br /> le autorità militari, il sindaco Francesco Aiello e le altre<br /> autorità cittadine. Dal palco, sono stati scanditi i nomi delle<br /> oltre 1000 vittime della mafia. Tra questi anche i vittoriesi<br /> Marco Verde, Claudio Volpicelli, Salvatore Ottone e Rosario<br /> Salerno (uccisi nella strage del 2 gennaio 1999), Giuseppina<br /> Giudice, Giuseppe Compagna, Gennaro Bartolotta, Marco Tedeschi,<br /> Salvatore Incardona e, per ultimi, i cuginetti Simone ed Alessio<br /> D’Antonio, uccisi perché travolti da un suv l’11 luglio 2019.<br /> Le parole di don Luigi Ciotti, in collegamento da Napoli, hanno<br /> concluso la manifestazione. “Siamo felici di questa iniziativa – commenta il responsabile provinciale di Libera, Vittorio<br /> Avveduto – c‘è stata una grande partecipazione delle scuole.<br /> Importante anche il lavoro che abbiamo condotto in questi mesi<br /> con i percorsi formativi. Cresce così una nuova cultura della<br /> legalità. In queste settimane, abbiamo anche potuto incontrare i<br /> familiari di tante vittime di mafia. Sono tanti, anche<br /> vittoriesi e forse oggi per la prima volta si è preso<br /> consapevolezza di quale sia la realtà di questi familiari. Sono<br /> in piazza con noi e oggi la loro presenza nella città è sentita<br /> ed è molto forte”. In piazza anche la scuola “Portella della<br /> Ginestra”, la stessa frequentata da Alessio e Simone D’Antonio.<br /> “I nostri ragazzi hanno sentito molto questa manifestazione – spiega la preside Daniela Mercante – perché Alessio e Simone<br /> erano i loro compagni e tutti li ricordano con affetto<br /> indelebile. Abbiamo lavorato in queste settimane e preparato<br /> insieme questo momento importante: i ragazzi sono sensibili e<br /> sentono molto il tema della legalità”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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