Intascavano indebitamente reddito, 29 denunce nel Cosentino

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Di ANSA
Presunti "furbetti" in maggioranza romeni, bulgari e russi
Presunti "furbetti" in maggioranza romeni, bulgari e russi

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CROPALATI</span>, 16 <span class="caps">SET</span> – Ventinove persone tra cui 24 di<br /> nazionalità romena, bulgara e russa, sono stati denunciati in<br /> stato di libertà a Cropalati, in provincia di Cosenza, dai<br /> carabinieri con l’accusa di avere intascato illecitamente il<br /> reddito di cittadinanza.<br /> In particolare, i militari, partendo dall’esame degli elenchi<br /> dei percettori forniti dall’Inps, hanno effettuato una serie di<br /> verifiche sia documentali sia di riscontro negli indirizzi di<br /> residenza degli indagati constatando l’irregolarità delle<br /> dichiarazioni fornite. Quindici dei presunti furbetti, tutti di<br /> provenienti dalla Romania, dopo aver dichiarato la residenza ed<br /> aver attestato la permanenza decennale sul territorio nazionale,<br /> una volta ottenuto il beneficio si sono resi irreperibili,<br /> verosimilmente rientrati nel loro paese di origine. Per gli<br /> altri quattordici, invece, sono state riscontrate irregolarità<br /> nelle autocertificazioni trasmesse all’Istituto previdenziale,<br /> quali ad esempio l’omessa comunicazione di modifiche inerenti lo<br /> stato di famiglia e altro.<br /> Le somme percepite indebitamente vanno da un minimo di alcune<br /> centinaia di euro sino ad oltre sedicimila euro, per un danno<br /> complessivo di oltre 149 mila euro. Oltre alla denuncia i<br /> carabinieri hanno provveduto ad informare l’Inps allo scopo di<br /> interrompere l’erogazione del sussidio e verificare le<br /> condizioni per l’eventuale sospensione o revoca con recupero<br /> delle cifre indebitamente percepite. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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