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Smettiamo di chiamarla "ondata di caldo", meglio iniziare a chiamarla "estate"

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Smettiamo di chiamarla "ondata di caldo", meglio iniziare a chiamarla "estate"

Smettiamo di chiamarla "ondata di caldo", meglio iniziare a chiamarla "estate"
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Una famiglia vicino Dusseldorf, sul letto parzialmente prosciugato del Reno - REUTERS/Wolfgang Rattay
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Smettiamo di chiamarlo caldo record e iniziamo a definirlo, più propriamente, estate perché, d'ora in avanti, questa sarà la norma. Dobbiamo rassegnarci.

A dirlo non siamo noi ma degli scienziati che ci ricordano come: "Ciò che una volta era considerato un clima insolitamente caldo sarà la norma - anzi, in molti casi, lo è già".

Lo ha scritto la prof.ssa Friederike Otto, vicedirettrice dell'University of Oxford Environmental Change Institute, in uno studio pubblicato settimana scorsa.

Sul letto del fiume Mosella nei pressi di Koblenz, il 30 luglio scorso - REUTERS/Wolfgang Rattay

Otto e il suo team di ricercatori hanno passato gli ultimi mesi a monitorare i dati di sette stazioni meteorologiche in Europa settentrionale e li hanno messi a confronto con i dati risalenti ai primi anni del 1900.

"Abbiamo scoperto che, per la stazione meteorologica dell'estremo nord, nel Circolo Polare Artico, l'attuale ondata di calore è semplicemente straordinaria - senza precedenti storicamente", aggiunge il prof. Geert Jan van Oldenborgh, ricercatore senior presso il Royal Netherlands Meteorological Institute. Tuttavia, i dati provenienti dalle stazioni più a sud - nei Paesi Bassi, in Danimarca e in Irlanda - mostrano come "il cambiamento climatico abbia fatto sì che le probabilità di incorrere nell'attuale ondata di caldo siano raddoppiate", ha spiegato Van Oldenborgh.

"La società può e deve essere pronta a tutto questo", ha avvertito Otto. "Ma allo stesso tempo, non c'è dubbio alcuno sul fatto che possiamo e dobbiamo limitare la crescente probabilità di imbatterci in eventi meteorologici estremi, limitando il più possibile le emissioni di gas a effetto serra".

Le splendide fotografie dell'Europa che cerca di trovare refrigerio

Spaccature del terreno nel Cheshire, vicino Altringham - Reuters/Phil Noble

Previsioni più accurate

La buona notizia è che potrebbe essere più facile, d'ora in avanti, fare previsioni accurate su come saranno le temperature estive con largo anticipo.

Gli scienziati dell'Università di Reading, Regno Unito, hanno scoperto che il monitoraggio delle temperature primaverili del mare nell'Atlantico del Nord può essere utilizzato per prevedere le precipitazioni nei mesi di luglio e agosto in modo molto più accurato rispetto ai metodi di previsione attuali. Hanno anche rilevato che la temperatura della superficie dei mari, in primavera, gioca un ruolo importante nell'influenzare la direzione delle correnti che soffiano verso est e determinano il meteo nel mondo.

"Gli attuali modelli di previsioni stagionali fanno un buon lavoro nel prevedere come sarà il tempo nel Regno Unito durante l'inverno, ma non hanno quasi efficacia alcuna nel capire come sarà il meteo d'estate sia in UK che in Europa occidentale", ha affermato il dottor Albert Osso dell'Università di Reading, descrivendo la ricerca come "una vera e propria pietra miliare".

Secondo il collega Rowan Sutton, i risultati "mostrano che dovrebbe essere possibile prevedere il tasso di probabilità di avere un'estate umida o secca con maggiore accuratezza, il che sarà utile per molte applicazioni".

Danni causati dal mal tempo

Secondo il meteorologo spagnolo Mario Picazo, "per gran parte dei mesi di giugno e luglio, le correnti formate dai venti occidentali si sono mantenute più a nord della loro posizione abituale" e le temperature nell'Oceano Atlantico settentrionale sono state più fredde del solito nel sud della Groenlandia, ma più calde nelle zone sub-tropicali.

Cosa vuol dire? Questo fa sì che l'Europa sia divisa sostanzialmente in due: la zona nord-occidentale del continente vive ostaggio del caldo e della siccità, mentre l'Islanda, il Portogallo, la Spagna e l'Italia hanno dovuto fare i conti con un clima più fresco e tempestoso del normale.

Il caldo incessante in tutta Europa ha bruciato terreni, devastato i raccolti e agevolato il diffondersi di incendi dalla Svezia alla Grecia, dove decine di persone hanno perso la vita.

Anche l'insolito clima umido e i temporali che hanno colpito l'Europa meridionale all'inizio della stagione hanno creato non pochi disagi.

Grandinata sull'altopiano di Campeda, Sardegna, il 2 agosto

In Francia, i danni causati da tempeste e inondazioni sono stati stimati sui 430 milioni di euro dalla Federazione francese degli assicuratori. Questa settimana cinque canoisti sono morti dopo un'improvvisa alluvione in Corsica.

Il caldo estremo sta ora raggiungendo Spagna e Portogallo: le temperature dovrebbero toccare i 47°C durante il fine settimana.

"Le ondate di calore odierne hanno poco a che fare con quelle precedenti. Si estendono su aree molto più ampie, sono più intense e tendono anche a durare più a lungo", ha osservato Picazo sul suo blog. A meno che non si trovino soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra, Picazo avverte che ciò "che oggi chiamiamo afa sarà, in un futuro non troppo lontano, semplicemente chiamata estate".

St. James's Park, Londra centro. REUTERS/Hannah McKay