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Salvini tra selfie, confische alla mafia e scintille di Governo

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Salvini tra selfie, confische alla mafia e scintille di Governo

Salvini tra selfie, confische alla mafia e scintille di Governo
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Mega - scorta con poliziotti in tenuta antisommossa, riconsegna di un immobile confiscato ad una famiglia mafiosa in cui ancora vive un'ergastolana 92enne, visite a ghetti e tendopoli, selfie coi migranti: di questi tempi, Matteo Salvini passa raramente inosservato.

In Calabria, il Ministro dell'Interno ha detto di non tollerare che il proprio "nome venga associato alla mafia, alla camorra e alla 'ndrangheta".

"Chiedo a chi mi dice di riaprire i porti di venire qui - dice Salvini - e ringrazio quanti hanno lavorato in questi anni all'accoglienza: qui, però, non si può lavorare, né vivere.

Sull'immigrazione, il Governo Conte ha un'unica idea, che è quella di controllare gli ingressi e fare la guerra ai trafficanti di esseri umani: scafisti e 'ndranghetisti sono la stessa feccia e cercherò di combatterli.

Chi ha diritto di arrivare in Italia e in Europa non ci deve arrivare in aereo, con dei punti di identificazione e protezione".

A Palmi, Salvini ha consegnato alla Polizia le chiavi di una palazzina che diventerà un Commissariato, confiscata al clan Gallico: al suo interno, anche la 92enne Lucia Giuseppa Morgante, ergastolana matriarca del suddetto clan che, promette, "verrà allontanata".

Il Ministro ha infine eluso domande specifiche inerenti la restituzione dei 49 milioni da parte della Lega.