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Scritta la parola fine all'odissea della Lifeline

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Scritta la parola fine all'odissea della Lifeline

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La soluzione del caso Lifeline, la nave olandese con 234 naufraghi a bordo da dieci giorni costretta a vagare per il Mediterraneo alla ricerca di un porto, è arrivata grazie a un gioco di squadra tra il premier italiano Conte, il suo omologo maltese Muscat, e il presidente francese Macron. Malta farà attraccare la nave, e sei paesi si ripartiranno i migranti.

Lo ha detto lo stesso Macron ai giornalisti a Roma, a margine di una visita in Vaticano.

"Abbiamo lavorato insieme per giorni a una soluzione di cooperazione europea con diversi stati membri. Voglio qui sottolineare il senso di responsabilità del primo ministro Joseph Muscat: Malta, la Francia e altri paesi si faranno carico delle persone a bordo della Lifeline per farle arrivare in un porto europeo. e l'Uffico francese per la protezione dei rifugiati è già partito verso Malta per svolgere questa missione".

Si è invece conclusa dopo quattro giorni di stallo la vicenda della portacontainer Alexander Maersk, con 106 migranti a bordo. La nave, respinta da Malta, è stata autorizzata a sbarcare i profughi a Pozzallo.

Sulle due vicende il governo italiano non cede. Il ministro dell'Interno Salvini ha ribadito che le Ong non italiane, e le navi di soccorso non italiane, non saranno più ammesse a sbarcare in Italia, ma ha confermato l'accoglienza di una parte dei migranti della Maersk.

"Abbiamo un cuore grande, non come Macron. Ma Ong straniere, con personale straniero, sotto bandiera straniera, con finanziatori stranieri, non attraccheranno più nei porti italiani".

Secondo alcune stime, dei 171.000 migranti entrati in Europa nel 2017, quasi 120.000 sono sbarcati in Italia. Un accordo del 2015 prevedeva una ripartizione dei migranti nei paesi europei: a novembre 2017 sono state rilocate solo 31 mila persone, il 29% dell’obiettivo fissato due anni fa.