ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Festa M5S, Di Maio: "Ora lo Stato siamo noi"

Lettura in corso:

Festa M5S, Di Maio: "Ora lo Stato siamo noi"

Festa M5S, Di Maio: "Ora lo Stato siamo noi"
Dimensioni di testo Aa Aa

Ora lo Stato siamo noi”. Tricolori e bandiere del Movimento Cinque Stelle, la vecchia guardia accanto ai nuovi, ai big diventati ministri. Così si è svolta a Roma la festa per il governo del cambiamento organizzata dal Movimento. In migliaia ad applaudire tutta la squadra pentastellata, capitatanata dal loro leader Luigi Di Maio, ora vicepremier.

"C'è stato dato un potere nelle mani, è il potere di cambiare le cose, è il potere di utilizzare il potere per i cittadini e non per se stessi. Nulla sarà semplice, ve lo dico con molta franchezza, nulla sarà semplice. "Il nostro faro sarà la sofferenza delle persone. Oggi siamo maggioranza ma sappiamo cosa fare perché abbiamo stabilito un contratto di governo sulle cose da fare per l’Italia. Tutti ci prendevano in giro sulla storia del contratto eppure ci siamo riusciti, abbiamo imposto un metodo. Il Movimento è nato non per andare al potere ma per restituire il potere ai cittadini e con Giuseppe Conte abbiamo portato i cittadini nelle istituzioni nel vero senso della parola – ha sottolineato Di Maio. Il Vicepremier e Ministro del Lavoro ha quindi aggiunto: “Abbiamo portato al governo il nostro vero leader, il programma“, ricordando ancora l’intenzone di “risarcire i truffati delle banche, vittime di una grande conflitto di interessi che ha alimentato la II Repubblica”.

La piazza della protesta dei giorni scorsi è diventata così la piazza della celebrazione della Repubblica, la terza. "Ci aspettiamo che oggi, 2 giugno 2018, sia veramente la Festa della Terza Repubblica, quella dei cittadini2, ci fa notare uno dei militanti.

Accanto all’anima garante del movimento Beppe Grillo, Di Maio ha saluto Mattarella e il presidente della Camera Fico, mediatore nella ricucitura del M5S con il Colle, dopo quella richiesta di impeachment, ormai archiviata, che aveva aizzato gli animi e sollevato non poche proteste.