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La regista Varda, dall'esistenzialismo all'eternità

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La regista Varda, dall'esistenzialismo all'eternità

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Spegne 90 candeline la regista, sceneggiatrice, montatrice, attrice Agnès Varda essendo nata a Bruxelles il 30 maggio 1928.

Negli anni Cinquanta e Sessanta ha integrato La Nouvelle Vague col piglio della femminista della prima ora.

All'ultima edizione del Festival di Cannes è stata tra le donne che in passerella hanno ribadito quanto l'altra metà del cielo sia poco rappresentata nell'industria cinematografica.

Agli esordi aveva subito rappresentato la crisi di coppia in un ambiente borghese della Francia meridionale con "La Pointe Courte" del 1955.

Sei anni dopo esce il suo secondo film a sfondo esistenzialista "CLEO DALLE 5 ALLE 7" storia drammatica di una giovane cantante gravemente malata.

"Senza tetto né legge" è invece il suo film di svolta nel 1985 con Sandrine Bonnaire e Macha Méril. L'opera trionfa a Venezia col leone d'oro e avrà anche 4 premi Cesar.

Del suo ritratto dell'attrice inglese Jane Birkin, attraverso interviste, reportages nei luoghi a lei cari e brevi fiction, resta il suo film del 1988 in cui compaiono celebrità e personaggi comuni

Molto autobiografico è il suo "Le spiagge di Agnès", passeggiata con la cineasta che rivisita le spiagge della sua vita. In Belgio, nel sud della Francia, in California.

Varda ha vinto molti premi fra cui anche una Palma d'Oro e un Oscar alla carriera ma non solo.

Il suo ultimo film del 2017 "Visage Villages" vincitore del premio de L’œil d'or a Cannes 2017 e candidato come Miglior documentario agli Oscar 2018 racconta della curiosità per l'arte ancora attraverso una galleria di personaggi e situazioni insolite. Il film è in uscita in diverse parti del mondo.

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