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Come si vive a bordo di un camion: 4mila chilometri con il camionista ucraino Ruslan

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Di Natalia Liubchenkova
Come si vive a bordo di un camion: 4mila chilometri con il camionista ucraino Ruslan

<p>Nella periferia di Varsavia, capitale della Polonia, un camionista ucraino, Ruslan Novikov, inizia il viaggio col suo camion a doppio rimorchio. La giornalista Natalia Liubchenkova lo ha seguito per nove giorni. </p> <p>La cabina del camion sarà la casa di Ruslan per molti mesi a venire: c‘è un letto proprio dietro al posto di guida, sotto al quale è presente un magazzino pieno di prodotti. </p> <p><img src="https://static.euronews.com/articles/45/80/458011/400x534_bonus-IMG2794.jpg" alt="" /></p> <p>Molto probabilmente, non tornerà a casa prima dell’estate…</p> <p>La settimana lavorativa di Ruslan inizia con la consegna: porta scatole di legno vuote in una fattoria. Durante lo scarico, i fattori e l’autista conversano amichevolmente. Questo lavoro dura due ore. </p> <p>Altre cinque ore – mix tra tempo di attesa e di lavoro – sono spese per caricare nuovamente il camion in un’altra fattoria nelle vicinanze. Carico e scarico del camion durano quasi tutto il giorno, ma Ruslan è autorizzato a guidare fino a mezzanotte.</p> <p><img src="https://static.euronews.com/articles/45/80/458011/626x470_bonus-IMG28161.jpg" alt="" /></p> <p>Si ferma così al parcheggio per la notte, scalda il suo pasto sul fornello a gas e guarda un film sul pc. Dorme quindi sul primo letto, la giornalista si accomoda sul secondo.</p> <p>La mattina presto, Ruslan si lava i denti dal finestrino del camion, scalda il bollitore per fare un caffè, controlla di aver riposato abbastanza.</p> <p>Sulla strada, nel parcheggio o nel punto di consegna, l’autista deve tenere a mente numerose regole, occuparsi di questioni burocratiche e logistiche: guidare un veicolo pesante richiede anche molta concentrazione. <br /> La nostra strada passa per la Germania, dove si guida tutto il giorno con fermate obbligatorie di 45 minuti ogni tre ore. </p> <p>L’autista usa questo tempo per cucinare e mangiare qualcosa: non mangia mai nei caffè lungo la strada. Inoltre complila documenti, gioca o chiama familiari e colleghi al telefono: trovare uno spazio di parcheggio gratuito e sicuro prima di riprendere la guida è spesso una sfida, i giorni di lavoro per lo più si prolungano, anche il tempo libero è trascorso a bordo del camion.</p> <p>La mattina del terzo giorno, attraversiamo il confine olandese per consegnare il carico, a seguire su e giù per i Paesi Bassi per caricare nuovamente il camion. La nuova destinazione è la Spagna: davanti ci sono 1420 km, attraverso il Belgio, il Lussemburgo, la Francia.</p> <p><img src="https://static.euronews.com/articles/45/80/458011/400x535_bonus-IMG0014.jpg" alt="" /></p> <p>Il quinto giorno arriviamo in Spagna, dove Ruslan deve compiere una pausa ininterrotta di 45 ore: è vietato dormire nel camion durante questo periodo, tuttavia alcuni Paesi chiudono gli occhi su questo argomento, altri effettuano severi controlli.</p> <p>Le infrastrutture stradali non sembrano essere sufficientemente sviluppate, anche la sicurezza è una grande preoccupazione.</p> <p>Ruslan Novikov, camionista, dice: “Il momento in cui l’orario di lavoro consentito termina, in Germania o in Francia non possiamo più muoverci perché verremmo multati e nemmeno sostare nel camion per lo stesso motivo. <br /> Devo ancora arrivare in hotel, che costa 50 euro, prendere un taxi per arrivarci, e anche lasciare il veicolo carico senza sorveglianza, quindi potrei tornare al mezzo e in teoria non ritrovare carico e carburante”.<br />  <br /> La settimana lavorativa di 45 ore è finita: in pratica, l’autista non ha mai visto altro che la strada o i parcheggi, per riposare sceglie un parcheggio non lontano da Tarragona: qui il mare è a soli 500 metri.</p> <p><img src="https://static.euronews.com/articles/45/80/458011/626x470_bonus-IMG34221200.jpg" alt="" /></p> <p>“Mi riposo davvero qui”, dice Sergey, che viene dalla Bielorussia. Qui, durante il weekend, i conducenti dei mezzi si incontrano: alcuni di loro potrebbero conoscersi da anni, perché si fermano negli stessi parcheggi; la nostra giornalista ne incontra tanti, provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Germania.</p> <p>Dopo aver bevuto un drink, un gruppo di autisti provenienti dal Portogallo si sposta per cucinare, come al solito, sul fornello a gas tra i camion. Mangiano da una padella comune, cantano canzoni e ridono, domani è l’inizio di un’altra settimana sulla strada.</p> <p>Siamo al nono giorno, dopo quasi quattromila km. Per l’esattezza, sono 3953. Tutto questo in nove giorni. Il breve viaggio della nostra giornalista terminerà a Lione. Il suo, invece, continua.</p> <p>:::</p> <p>Questo reportage è stato reso possibile grazie a” Reportes in the Field “, programma della Fondazione Robert Bosch, in cooperazione con <span class="caps">NGO</span>-ost. Grazie!</p>