ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"Trasporto pulito": in Polonia è una priorità

Lettura in corso:

"Trasporto pulito": in Polonia è una priorità

Dimensioni di testo Aa Aa

Il successo delle economie del futuro dipenderà dal modo in cui si adatteranno alle nuove forme di mobilità, oltre alla necessità di possedere l’energia indispensabile per alimentarle.

Questo è uno dei temi che il collega di Euronews Chris Burns affronta in questo episodio di Spotlight: per guardare da vicino le aziende della Polonia che stanno sviluppando nuove tecnologie per la “terza rivoluzione industriale”.

Tutti vogliono gli autobus elettrici

Il nostro viaggio attraverso la Polonia ci porta vicino a Lublino, dove si trova sede dell’azienda di autobus Solaris.
Fondata da Krzysztof Olszewski e dalla moglie Solange, installatasi in una ex fabbrica di munizioni nel 1996, con appena 36 operai, ora Solaris ha 2500 lavoratori che costruiscono 1500 autobus all’anno (i modelli si chiamano tutti ‘Urbino’), compreso il 10% del mercato europeo degli autobus elettrici.

- Vi aspettate che il mercato degli autobus elettrici cresca molto in Europa?

“Il primo autobus elettrico, la nostra compagnia lo ha presentato nel 2011”, ricorda Matthias Figaszewski, direttore sviluppo mobilità di Solaris. “In quei giorni i nostri concorrenti ci ridevano in faccia. Adesso, invece…Nei prossimi 3 o 4 anni ci aspettiamo che il mercato cresca fino al 30% del totale.
Vediamo che la domanda più forte dei mercati per quanto riguarda gli autobus elettrici proviene dai paesi europei. Al momento consegniamo i nostri autobus in Polonia, Germania, Belgio, Spagna, Francia e Norvegia”.

- E state guardando anche ad altri mercati, giusto?

“Al di fuori dell’Europa, consegniamo i nostri bus agli Emirati Arabi Uniti, a Dubai e in Turchia. Ad Izmir stiamo consegnando i nostri veicoli in Israele e ad altri clienti”, conclude Figaszewski.

Di ritorno a Varsavia, scopriamo di più sulla spinta del Paese verso una mobilità più pulita, grazie a Krzysztof Senger, vice-presidente dell’Agenzia per gli investimenti e il commercio polacco, che prevede miliardi di investimenti in ricerca e sviluppo.

“Aiutiamo le aziende a trovare la migliore posizione in Polonia, e a combinarla con una vasta gamma di incentivi fiscali e finanziamenti, per costruire cosi il nostro mercato dell’elettromobilità”, spiega Krzystof Senger.

Batterie, futuro inesauribile

- La multinazionale LG ha in Polonia la più grande fabbrica di batterie per auto di tutta Europa. Cosa significa per il settore delle batterie e quali sono i piani futuri?

“L’investimento di LG è un enorme punto di riferimento nella costruzione di batterie per veicoli elettrici in Polonia”, continua Senger. “Penso che ci saranno altri investitori, e attualmente nel nostro settore automobilistico stiamo lavorando a 41 progetti di investimento e 10 sono legati all’elettromobilità”.

- Quanto sono cresciuti gli investimenti qui in Polonia? Come cercate di incoraggiarli?

“Stiamo lavorando per far crescere il nostro mercato interno con tutta una serie di incentivi. E stiamo aiutando le aziende polacche a iniziare la loro ricerca e sviluppo nel mercato delle batterie”.

Niente tasse e molti incentivi, siamo polacchi!

Un concorrente nazionale di Solaris, come abbiamo visto in un episodio precedente, è Ursus. L’azienda, famosa per i suoi trattori, ha ampliato la produzione agli autobus, per soddisfare la crescente domanda. Inoltre, ha incrementato la propria attività di ricerca e sviluppo per costruire autobus elettrici e a energie alternative, come l’idrogeno.

“Li stiamo aiutando a creare l’ambiente giusto per l’investimento e, naturalmente, a combinarlo con incentivi governativi per la loro espansione all’estero”, spiega il vice-presidente dell’Agenzia per gli investimenti e il commercio polacco. “Uno degli esempi degli incentivi è l’esenzione dall’imposta sul reddito delle società: se installi la tua attività in una zona economica speciale, sei autorizzato a non pagare la tassa.

Un altro esempio”, continua Senger, “è una nuova legge all’interno del pacchetto “Trasporto Pulito”: le aziende che producono auto elettriche e i cittadini che le acquistano saranno incentivati. Le città saranno autorizzate a introdurre aree libere in cui potrebbero entrare solo veicoli elettrici. E incentivi per gli enti locali per l’acquisto di veicoli elettrici”.

Un milione di auto elettriche?

Il governo polacco punta ad avere un milione di veicoli elettrici su strada entro il 2025, con 60.000 punti di ricarica. Uno sforzo evidente a Varsavia, la capitale della Polonia, città con un grande parco di autobus elettrici.

E che dire di un veicolo elettrico in grado di “navigare” nel traffico urbano? Rafał Budweil è un pilota che ha avuto l’idea di costruire Triggo: con un interasse retrattile e uno sterzo drive-by-wire (“guida tramite fili”), come fosse un aereo.

“Abbiamo inserito una sospensione a larghezza variabile che fornisce una configurazione molto stretta per gli ingorghi e il parcheggio, mentre per il funzionamento ad alta velocità la sospensione si estende a una larghezza normale per un’automobile”, spiega Rafał Budweil, amministratore delegato di Triggo.

Car sharing, che passione! E che business…

Rafal intende ottenere una autorizzazione per l’uso stradale già quest’anno e iniziare a produrre Triggo entro il 2020. E con una nuova strategia di marketing.

- Non venderai Triggo ai singoli clienti, giusto? A chi hai intenzione di venderlo?

“Abbiamo osservato una crescita vertiginosa dei servizi di car-sharing: la mobilità come servizio. Ci sono piattaforme in Europa, in tutto il mondo”, spiega Budweil. “Quindi il nostro obiettivo è fare di Triggo il veicolo numero 1 per gli operatori di car-sharing”.



“Tempo scaduto, dobbiamo andare.
Mi auguro che abbiate apprezzato la nostra serie Spotlight dedicata alla Polonia”, saluta Chris Burns.

Dal nostro team vi diciamo “do widzenia”
Arrivederci a presto!

Per saperne di più:

Solaris Bus (autobus elettrici)
www.solarisbus.com

Ursus (autobus elettrici e trattori)
www.ursus.com

Triggo (veicoli elettrici per car-sharing)
www.triggo.pl

Agenzia polacca per gli investimenti e il commercio
www.paih.gov.pl