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Studenti europei "studiano" il futuro dell'UE

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Studenti europei "studiano" il futuro dell'UE

Studenti europei "studiano" il futuro dell'UE
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Hanno una grande fortuna i giovani che studiano scienze politiche presso l'università di Strasburgo. Questa città francese ospita le sessioni plenarie del Parlamento europeo e offre agli studenti un "laboratorio" per testare in tempo reale le teorie apprese in classe. Se poi l'ospite d'onore all'emiciclo è il presidente francese Macron, sostenitore di una maggiore integrazione europea, gli universitari allora hanno ancora più materiale per discutere di una riforma dell'UE.

Euronews ha chiesto ad alcuni di loro cosa c'è da aspettarsi dal discorso che il presidente Macron pronuncerà davanti all'assemblea degli eurodeputati.

"Possiamo aspettarci un incoraggiamento a smetterla di dire che l'Europa del 2018 non funziona, che non è perfetta", afferma Charles Testard. "E' migliorabile ed esorterà i giovani francesi, gli eredi diretti di questa costruzione, a mobilitarsi".

Il presidente francese ha un piano ambizioso di riforma radicale dell'UE, che finora si è scontrato con il pragmatismo tedesco. Viene da chiedersi se sia davvero lui la persona giusta per guidare quel percorso di riforma.

"Penso che Macron sia una voce - sostiene Arnaud de Vibraye - e credo che abbia un certo peso, anche se a molti non piace, visto che è contestato anche in Francia. Ma a questa voce dobbiamo aggiungere anche altre voci."

Macron intende far avvicinare le nuove generazioni alla politica europea sarà capace di farlo in occasione delle elezioni del 2019? Per Edouard Bailhache è una condizione necessaria per far sopravivere il futuro del progetto europeo.

"Se prendiamo l'esempio della Brexit, vediamo che la generazione che ha votato per restare in Europa è quella dei giovani. E' chiaro che il progetto europeo non sempre riesce a far presa sulle persone ed è quindi necessario spiegarlo di più. Ma se i giovani gettano le basi per un rilancio, allora domani sapranno trametterlo alle generazioni future".

Già perché l'obiettivo del presidente francese è ridare un po' di vigore al grande progetto europeo, per contrastare i populismi ed avitare un'altra crisi economica o politica.