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Russia: "La priorità è evitare la guerra"

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Russia: "La priorità è evitare la guerra"

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Dopo un'incontro porte a chiuse giovedì sera con i 15 paesi membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (5 sono permanenti: Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti, gli altri vengono eletti ogni due anni dall'Assemblea dell'ONU: per il 2018 sono Olanda, Bolivia, Etiopia, Kazakhistan, Svezia, Polonia, Kuwait, Perù, Costa d'Avorio e Guinea Equatoriale), la Russia ha chiesto al segretario generale dell'ONU Antonio Guterres un incontro, stavolta pubblico, dello stesso Consiglio di Sicurezza questo venerdì **per discutere della situazione in Siria.

La proposta svedese di una missione di disarmo chimico in Siria è** stata respinta soprattutto da Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Olanda, perchè non imporrebbe un'inchiesta sui sospetti attacchi chimici a Douma.

Secondo l'ambasciatore di Mosca all'ONU, Vassily Nebenzia, la priorità è di evitare il pericolo della guerra.

"Speriamo che non ci sia alcun punto di non ritorno, e che gli Stati Uniti e i loro alleati si astengano dall'azione militare contro uno stato sovrano. Comprenderete che il pericolo di un'escalation militare va ben oltre la Siria, perché i nostri militari sono lì su invito del governo siriano", ha dichiarato l'ambasciatore russo.

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L'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, assediato dai giornalisti. Reuters/Shannon Stapleton

Già giovedì la Russia si era espressa in termini decisi nei confronti di Washington: "Gli Stati Uniti non sono i gendarmi del mondo".

A chi gli chiede se ci sarà la guerra, l'ambasciatore Nebenzia è laconico: "Non si può escludere nulla".

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L'ambasciatore russo Vassily Nebenzia insieme all'ambasciatore boliviano all'ONU Sacha Sergio Llorenty Soliz Reuters/Shannon Stapleton

Gli esperti di armi chimiche in arrivo in Siria

Nel frattempo, gli esperti dell'OPAC, l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (in inglese OPCW "Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons"), sono in rotta verso Douma, il sito del sospetto attacco chimico di sabato scorso che ha scatenato l'attuale crisi internazionale.
Da sabato inizieranno il loro lavoro.