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La sinistra SPD contro la Groko

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Questo matrimonio non s'ha da fare. In Germania arriva dall'estrema sinistra uno dei più fieri avversari della Groko, la Grosse Koalition fra Spd e Angela Merkel. A Gottinga Kevin Kühnert leader degli Jusos, i giovani socialisti, è in tournée nel paese per evitare quello che considera un matrimonio illeggittimo. Dopo mesi di negoziati 460.000 attivisti socialdemocratici sono chiamati a dire la loro sul tema. Un "nein" sinigificherebbe la morte della speranza di un qualsiasi governo.

Dagli Jusos è partita la stella montante del partito, Andrea Nahles. Kühnert, lui, ritiene che questa coalizione rappresenti un suicidio elettorale: "Abbiamo detto da subito che eravamo contrari a quest'alleanza. Questo soprattutto dopo i risultati ellettorali di settembre. Noi e la destra, con questa proposta di coalizione, abbbiamo perso circa 14 punti percentuali. Pensiamo che non sia compito nostro riproporre questa coalizione bocciata dalle urne".

L'evento più importante ha luogo all'università di Gottinga. Gli analisti ritengono che saranno soprattutto i giovani a votare contro questa coalizione. A chi agita lo spauracchio dell'instabilità politica Kühnert risponde: "Non è che mi sembra che l'ultimo esperimento del genere abbia fatto sfracelli. Alla fine non sono più riusciti a mettersi d'accordo su nulla. Bloccati dai veti reciproci. Progetti che erano stati prestabiliti nel contratto di coalizione non sono stati realizzati perché i rispettivi partner non si fidavano più gli uni degli altri. Come sia possibile che da tutto questo, di botto, adesso si possa ottenere un governo stabile e che funzioa bene non me lo ha ancora saputo spiegare nessuno"

A Neukölln, quartiere di Berlino, la posizione è chiara, Fritz Felgentreu deputato SPD dice: "La Spd in passato ha fatto di una grande coalizione ed ha perso le elezioni. Per questo molti attivisti oggi sono scettici sul fatto che sia una buona decisione quella di tornare al governo. Io però sono convinto che si possan ottenere molte cose per le persone e potremo ottenerle solo se stiamo al governo".

L'elettorato SPD è però diviso. Questo è un fatto innnegabile. È il dubbio quello che serpeggia nelle file socialdemocratiche.Alcuni attivisti: "Per me sono importanti i contenuti. È chiaro che in un ministero si decidono tante cose che non sono necessariamente scritte in un contratto di coalizione, ma io posso fidarmi, prima di tutto, proprio di quel contratto. E questo non mi basta".

Un altro aggiunge: "Abbiamo visto i risultati elettorali dopo la grossa coalizione e adesso visto che gli estremisti sono aumentati in parlamento, dobbiamo vedere se valga la pena di continuare su questa strada".

E ancora: "Si può avere più influenza solo se si è al governo".

Una fumata nera però potrebbe spaventare i mercati e molti leader europei sperano che alla fine la maggioranza opti per la grande coalizione. Così il corrispondente di Euronews: "Il risultato degli attivisti socialdemoratici verrà annunciato il 4 marzo. Se sarà un "sì", Angela Merkel inizierà il suo quarto mandato dieci giorni più tardi. Altrimenti la Germania potrebbe tornare alle urne, e l'Europa affrontare ulterirore incertezza".