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Transgender in Iran: riconosciuti legalmente ma emarginati socialmente

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Transgender in Iran: riconosciuti legalmente ma emarginati socialmente

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L'Iran è l'unico paese musulmano della regione del Golfo Persico che riconosce legalmente ai cittadini trans l'identità di genere. Ma la violenza, il rifiuto da parte delle famiglie e della società, e le questioni finanziarie che derivano dalla loro ostracizzazione sono fattori che rendono grave la situazione delle persone transgender nello Stato.

Saman Arastoo, formalmente Farazaneh, è un uomo transgender che recita e dirige nei teatri iraniani per dare una piattaforma alle lotte che devono affrontare molte persone transgender.

Ha parlato a euronews della sua ultima produzione biografica, "Khodkar-é-Bikar". Significa "penna inutile": il titolo è gioco di parole che si riferisce a coloro che parlano molto delle questioni trans ma non fanno seguire i fatti alle perole.

"Questa pièce vuole fare in modo che la società esamini il proprio comportamento. C'è bisogno di rendere coscienti le persone e fermare questa cultura di passiva (verso le persone transgender), agendo. Questa è l'unica soluzione".

Arastoo ha indicato come molte persone transgender siano costrette a prostituirsi "solo per dormire da qualche parte o per denaro".

"Non hanno posto dove andare e nemmeno dormire. Le famiglie li hanno respinti, non hanno un lavoro, la maggior parte erano studenti, ma hanno abbandonato i loro studi", ha detto.

Il tema dell' identità transgender in Iran non è mai stato ufficialmente affrontato dal governo prima della rivoluzione del 1979.

A metà degli anni'80, tuttavia, i transgender sono stati ufficialmente riconosciuti dal governo e sono stati autorizzati a sottoporsi ad interventi chirurgici per cambiare sesso. 

All'inizio degli anni Ottanta si ebbe il primo caso di intervento chirurgico dopo il via libera dell'Ayatollah Khomeini, il leader religioso e politico che guidò la rivoluzione iraniana e il fondatore della Repubblica islamica (Fatwa).

Tuttavia, le persone transgender sono state viste come malati per i quali l'operazione era una "cura" necessaria.

Shahryar Kohanzad, urologo specializzato nella chirurgia di riassegnazione sessuale, ha dichiarato a euronews che molti dei suoi "pazienti" stanno ancora faticando a trovare un posto nella società nonostante la loro nuova identità sia legalmente riconosciuta.

"Purtroppo, molti dei miei pazienti (trans) hanno sofferto in solitudine per un lungo periodo di tempo e arrivano a negare a se stessi la propria identità. Credono di essere colpevoli e per questo presunto crimine si maledicono, ma sappiamo che non hanno scelto di essere così", ha detto.

La popolazione iraniana trans sta crescendo, con un aumento esponenziale del numero di domande di intervento chirurgico per la ricollocazione sessuale passate da 170 nel 2006 a 319 nel 2010.

Secondo la Bbc, a partire dal 2008 in Iran sono stati effettuati più interventi chirurgici per il cambio sesso di qualsiasi altra nazione del mondo ad eccezione della Thailandia.

Il governo iraniano sostiene fino alla metà dei costi per coloro che necessitano di assistenza finanziaria e l'identità di genere è riconosciuta sui certificati di nascita. Nonostante tutto questo, i trans sono ancora spesso ai margini della società. 

Uno degli attori della commedia di Arastoo, in cui un trans viene picchiato, ha detto che il pezzo è una rappresentazione accurata di come sono trattate e percepite le persone transessuali in Iran.

"Questa storia (nella commedia) non è la mia, ma potrebbe essere la storia di molti altri transessuali. Abbiamo tutti sperimentato almeno parte di questo spettacolo nella vita reale".