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Un duo scintillante: Cecilia Bartoli e Sol Gabetta

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Un duo scintillante: Cecilia Bartoli e Sol Gabetta

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Il "Dolce Duello" di Cecilia Bartoli e Sol Gabetta. In scena duetti musicali del 18° secolo

Il “Dolce Duello” di Bartoli e Gabetta

Sono due artiste tra le più importanti e straordinarie del panorama della lirica. Il mezzosoprano italiano Cecilia Bartoli e la virtuosa di violoncello, l’argentina Sol Gabetta, hanno portato in scena alcuni dei capolavori del barocco, accompagnate dagli strumenti d’epoca dell’orchestra Capella Gabetta, diretta dal fratello di Sol, Andrés Gabetta. Noi di Musica abbiamo assistito alle prove al Teatro Prince Regent di Monaco.

“Da molti anni volevamo realizzare un progetto insieme e alla fine ce l’abbiamo fatta, abbiamo trovato la musica scritta apposta, il violoncello e l’orchestra”, ci spiega Cecilia Bartoli. “Il programma si basa sulla bellezza, sulla malinconia ma anche sulla gioia del repertorio”, prosegue Sol Gabetta.

Voce e violoncello, un mix sublime

Ispirato ai famosi duetti musicali del 18° secolo, il programma, chiamato Dolce Duello, è un insieme amichevole di musicalità e virtuosismo. Con l’aiuto di un musicologo, le artiste hanno riportato alla luce gemme dimenticate, tra cui l’aria di Antonio Caldara “Fortuna e Speranza”. Si tratta di un’aria molto profonda e malinconica. “A quel tempo il violoncello non era visto come uno strumento solista, era piuttosto visto come uno strumento basso continuo. Spesso il violoncello era uno strumento più armonico che, per esempio, doveva sostenere un cantante in questi brani; è vero che ci sono molti più dialoghi ed è l’orchestra che supporta e questo è abbastanza interessante per la sua epoca”, prosegue la virtuosa del violoncello.

Il suono del violoncello è spesso considerato il più vicino alla voce umana. “Quando parliamo della voce del violoncello, parliamo della voce di Sol. È la voce della sua anima, il modo in cui lei suona il suo strumento, abbiamo l’impressione che stia cantando in modo sublime. SÌ, ne restiamo profondamente colpiti”, ci spiega Cecilia Bartoli. “Sono rimasta molto colpita dalla voce di Cecilia, non si tratta solo di cantare bene, di avere una bella voce e un’ottima tecnica… È un insieme più complesso, c‘è un universo intorno a una personalità”, aggiunge Sol Gabetta. “Quando suoniamo insieme dal vivo è sempre un’emozione incredibile”.