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Turchia: si apre processo a Demirtas, l'oppositore resta in carcere

I giudici hanno deciso che il leader del partito filo-curdo deve restare in prigione fino a febbraio, data della prossima udienza. All'apertura del processo centinaia di persone hanno manifestato sostegno all'oppositore, accusato di attività terroristiche. Il partito denuncia un "processo politico".

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Turchia: si apre processo a Demirtas, l'oppositore resta in carcere

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Resterà in carcere fino alla prossima udienza a febbraio il leader del partito filo-curdo turco HDP Selahattin Demirtas. Lo hanno deciso i giudici riuniti nel penitenziario di Sincan, vicino Ankara. A Demirtas è stato vietato di partecipare fisicamente all'apertura del processo, per motivi di sicurezza. L'oppositore si è rifiutato di intervenire in videoconferenza dal carcere di Edirne dove si trova da 13 mesi.

Centinaia di persone gli hanno manifestato sostegno. Il partito parla di "processo politico".

"Non sarà un processo giusto, lo sappiamo" dice Huseyin Korkmaz, membro dell'HDP. "Questo caso è stato portato in cinque o sei tribunali. È stato spostato dall'uno all'altro. Hanno creato un caso eccezionale attraverso un decreto governativo. Stanno cercando di promulgare una legge su misura. Stanno cercando di trovare il modo per processarlo e tenerlo in prigione".

Demirtas è accusato di guidare un'organizzazione terroristica e di collaborare con il PKK. Rischia fino a 142 anni di carcere. Assieme a lui l'anno scorso sono stati arrestati una decina di membri del suo partito.