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Il papà migrante: a mia figlia ho raccontato la fuga come un gioco

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Il papà migrante: a mia figlia ho raccontato la fuga come un gioco

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Scappare dalla Turchia alla Grecia, di notte, con tre bambini. Tahsin e la moglie Meryem hanno raccontato alla figlia piu' piccola che stavano partecipando a un gioco, con in palio un premio. Cosi' hanno affrontato il lungo e pericoloso viaggio. 

Venti chilometri a piedi

La famiglia è fuggita da Ankara, in Turchia, dopo che Tahsin è stato definito un sostenitore di Fethullah Gulen, nemico del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Quando viveva ad Ankara Tahsin lavorava per il Ministero della Famiglia. 

Sposato con Meryem,  insegnante, ha tre figli tra i 5 e i 15 anni. Per raggiungere la Grecia ha pagato 10.000 euro ad alcuni trafficanti. La famiglia ha attraversato un fiume in gommone, poi ha camminato per 20 chilometri. 

La fuga come un gioco

"Ho detto a mia figlia Rana: questo è un gioco. Le ho spiegato: Ci saranno 3 livelli. Se lo finiremo ci daranno un premio. Come prima tappa, attraverseremo il fiume verso la Grecia. Dovremo camminare per molto tempo, passare dalla palude senza mai parlare. 

Il secondo livello, le ho detto, sarà quando arriveremo in Grecia e dovremo arrenderci alla polizia. Ci metteranno in un posto chiuso e dovremo stare li' per due o tre giorni. Non chiedere nulla e obbedisci alle regole. Se non ti lamenterai e se non piangerai avrai successo, andrai al secondo livello e vincerai un riconoscimento. 

Come terzo livello, quando saremo di nuovo liberi andremo ad Atene. Li' vivremo con persone che non parlano turco. Se imparerai la lingua, comincerai la scuola e parlerai con l'insegnante, allora torneremo nella nostra casa di Ankara", racconta Tahsin.

Al suo fianco c'è la moglie Meryem, che ricorda il viaggio: "La maggior parte degli adulti non riesce a camminare laggiu', per attraversare il confine. Nostra figlia invece, dato che pensava che si trattasse di una gara e che avrebbe vinto un premio alla fine...ha camminato tanto laggiu'. Quando ho cercato di prenderla in braccio, mi ha detto: per favore mamma lasciami giu', voglio vincere il premio".

La scomparsa di Hussein Maden

La famiglia di Tahsin è riuscita a scappare dalla Turchia e ha chiesto asilo, ma altri non hanno avuto la stessa sorte. Tahsin sta cercando un caro amico, Hussein Maden, scappato con i figli verso l'isola di Lesbo e poi scomparso. Tahsin teme che tre cadaveri ritrovati sull'isola siano proprio del suo amico d'infanzia e dei suoi bambini. Anche Hussein Maden e la moglie, come lui, erano stato accusati da Erdogan di avere legami con il gruppo di Gulen.

Hussein Maden avrebbe voluto affidarsi a dei trafficanti per arrivare sull'isola greca ma non aveva i 5.000 euro che chiedevano, cosi' ha comprato una vecchia barca di legno da 1.000 euro e ha tentato la traversata. Il suo amico Tahsin, dalla Grecia, sta cercando di ottenere piu' informazioni. L'ambasciata della Turchia ad Atene ha informato la famiglia che tre corpi sono stati ritrovati. Adesso si sta aspettando il risultato del test di Dna.

"Non abbiamo potuto dire al padre di Hussein Maden e alla madre che quei corpi sono del figlio e dei nipoti. Hanno ancora una speranza, aspettano i risultati dei test del Dna". spiega Tahsin.

"Si pensa che circa 300 famiglie di cittadini turchi accusati di legami con Gulen abbiano compiuto il pericoloso viaggio verso la Grecia. Hanno paura per i loro cari in patria. La maggior parte di loro ha fatto richiesta di asilo, ma a volte deve aspettare fino a tre anni per ottenere una risposta", spiega il corrispondente di Euronews da Atene, Michalis Arampatzoglou.