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Regeni: la procura Roma vuole interrogare la tutor di Cambridge

Il 9 ottobre scorso i magistrati italiani hanno trasmesso all'organo britannico di collegamento con le magistrature europee un ordine di investigazione con cui si chiede l'interrogatorio di Maha Mahfouz Abdel Raham

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Regeni: la procura Roma vuole interrogare la tutor di Cambridge

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La procura di Roma vuole interrogare la tutor di Giulio Regeni all’Università di Cambridge. Lo scrive il quotidiano La Repubblica secondo cui i silenzi della docente hanno impedito di fare piena luce sull’attività di ricerca del giovane italiano ucciso al Cairo alla fine di gennaio del 2016 e sulle circostanze della sua morte.

Il 9 ottobre scorso i magistrati italiani hanno trasmesso all’organo britannico di collegamento con le magistrature europee un ordine di investigazione con cui si chiede l’interrogatorio di Maha Mahfouz Abdel Raham.

La Procura di Roma chiede anche l’acquisizione dei suoi tabulati telefonici tra il gennaio 2015 e il 28 febbraio 2016, per ricostruirne la sua rete di relazioni. Il ricercatore avrebbe confessato le sue paure alla famiglia circa l’attivismo della sua tutor.

Nella rogatoria viene chiesto di identificare e ascoltare, alla presenza degli inquirenti italiani, gli studenti che l’Università ha inviato al Cairo dal 2012 al 2015 sotto il controllo della stessa professoressa.

La Raham non ha mai voluto affrontare alcuni punti chiave: chi ha scelto il tema specifico della ricerca di Giulio, chi ha scelto e con quale modalità di studio la “Ricerca partecipata”, chi ha definito le domande da porre agli ambulanti intervistati da Giulio per la sua ricerca.

La professoressa gli avrebbe assegnato come tutor al Cairo , Rabab el Mahdi dell’American University, anch’essa – scrive Repubblica – con un profilo più simile a quello di un’attivista che non a quello di un’accademica.