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Las Vegas: la compagna del killer "non doveva interferire"?

Alla dichiarazione della donna si aggiunge la versione delle sorelle

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Las Vegas: la compagna del killer "non doveva interferire"?

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Si aggiungono nuovi elementi sulla figura di Marilou Danley , la compagna di Stephen Paddock, autore della strage di Las Vegas, in cui sono morte 58 persone. La donna attarverso il suo avvocato, ha detto di non sapere niente dei piani dell’uomo, eppure le sorelle parlando dall’Australia raccontano qualcosa in più. Marilou, hanno detto in un’intervista a Seven Network, era stata mandata via per non interferire con i piani di Paddock.

Matthew Lombard, avvocato di Marilou Danley: “Ero grata e sorpresa del viaggio che mi aveva offerto per tornare a casa e dei soldi inviati, ma anche preoccupata che fosse un modo per porre fine alla relazione. Ma l’idea che avesse in mente di fare del male a chicchessia non mi aveva neppure sfiorato”.

Mistero anche sul bonifico da 100.000 dollari che la donna adesso in consegna presso l’Fbi, aveva ricevuto da Paddock poco prima della strage. I rilevamenti effettuati nella stanza al 32esimo piano del Mandalaya Bay dalla quale il killer ha sparato sul pubblico che assisteva al concerto confermano che aveva a disposizione un vero arsenale, con almeno 3 fucili AR-15. Due erano posizionati sul cavalletto per poter essere usati con il mirino di precisione. Un terzo era equipaggiato con un “bump stock” una protesi che permette di sparare ad una velocità simile a quella di un’arma automatica, il cui possesso è vietato negli Stati Uniti. Dalle indagini sarebbe anche emerso che nelle settimane prima dell’attacco, l’aggressore aveva scommesso almeno 160,000 dollari nei casino di Las Vegas.