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Ancora guai per la NFL: ex stella suicida aveva danni cerebrali

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Ancora guai per la NFL: ex stella suicida aveva danni cerebrali

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L’ex stella della NFL Aaron Hernandez, suicidatosi a metà aprile dello scorso anno mentre scontava una condanna all’ergastolo per omicidio, soffriva di degenerazione cerebrale, secondo gli esami sul suo cervello che sono stati resi noti dall’avvocato della famiglia. Il centro d’encefalopatia traumatica cronica dell’Università di Boston, che aveva preso in carico il caso, ha confermato la diagnosi dopo due esami approfonditi. Secondo quanto comunicato, Hernandez soffriva di ETC di grado 3 su una scala di 4: questi traumi cerebrali sono stati causati dai colpi, ripetuti e violenti, che subiscono abitualmente i giocatori di football americano.

“Aaron soffriva di un grave caso di CTE, l’encefalopatia traumatica cronica – ha spiegato Jose Baez, avvocato della famiglia -. I risultati hanno confermato che si tratta del piu’ grave caso mai visto in una persona dell’età di Aaron, che presentava una stato avanzato di grado tre. Questo avanzamento della malattia solitamente lo troviamo in un uomo di 67 anni”.

Gli studi effettuati finora hanno dimostrato un forte legame tra football americano e danni cerebrali: tra i casi analizzati, l’incidenza è di 110 su 111.