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Gerusalemme: per il governo i metal detectors all'ingresso della Spianata delle Moschee restano

Ancora scontri domenica notte tra la polizia israeliana e i fedeli palestinesi

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Gerusalemme: per il governo i metal detectors all'ingresso della Spianata delle Moschee restano

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I metal detector installati all’ingresso della Spianata delle Moschee restano al loro posto. Questa la controversa decisione presa nella giornata di domenica dal gabinetto di difesa di Israele, convocato dal premier Benjamin Netanyahu che ha disposto anche l’introduzione di telecamere a circuito chiuso. Un provvedimento che ha alimentato le tensioni a Gerusalemme nella giornata di domenica. Nelle ultime ore è morto un quinto palestinese rimasto ferito negli scontri scoppiati dopo le misure di sicurezza introdotte in seguito all’attacco del 14 luglio scorso in cui hanno perso la vita due agenti israeliani.


Limitato anche l’accesso al luogo sacro ai fedeli di età inferiore a 50 anni. il Mufti di Gerusalemme intervenuto in un’intervista radiofonica, ha ribadito il no secco all’installazione dei metal detector, chiedendo che la situazione torni alla normalità. Per molti fedeli musulmani che per protesta negli ultimi giorni hanno pregato all’esterno della Spianata, il provvidemento segnala la volontà di Israele di cambiare lo Status Quo firmato con la Giordania dopo la guerra del 1967.

Tensioni anche ad Amman, un agente israeliano è stato ferito a colpi di cacciavite. In Cisgiordania gli agenti dei servizi segreti isareliani hanno arrestato 29 membri di Hamas, tra i quali funzionari del movimento islamista al potere nella Striscia di Gaza.