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Iraq: persa Mosul Isis persegue scelta stragista

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Iraq: persa Mosul Isis persegue scelta stragista

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La disfatta dell’Isis a Mosul, in Iraq è ormai conclamata, ma la guerra contro gli uomini in nero non è ancora finita. Due donne si sono fatte esplodere fra i civili che lasciavano la città. Sconfitti sul campo i jihadisti cercano di provocare perdite fra i regolari iracheni e danneggiare laddove possibile i profughi. La Giordania sta rafforzando le misure di sicurezza lungo i suoi 224 chilometri di confine con la Siria, nel timore che un numero crescente di miliziani jihadisti sia spinto verso il sud del Paese dalle sconfitte dell’Isis a Mosul e a Raqqa, mettendo in pericolo la sicurezza del Regno hashemita.

Ai profughi provenienti dal territorio siriano non è è permesso di attraversare il confine, lungo il quale le autorità di Amman hanno contribuito ad allestire campi di accoglienza per gli sfollati. Ma i rifugiati alloggiati in
questi campi lamentano la carenza di servizi essenziali, generi alimentari e acqua.

Daesh potrebbe spostare una parte dei suoi miliziani in particolare nella valle di Al Yarmuk, nei pressi del confine giordano-israeliano.