ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Costa d'Avorio, un paese in crescita


focus

Costa d'Avorio, un paese in crescita

Una ripresa costante

Un’economia in crescita quella. La Costa d’Avorio è sulla giusta strada a livello di business. Siamo andati ad Abidjan, per vedere cosa farà il paese africano insieme ai paesi emergenti entro il 2020.

Dopo anni di caos politici, l’economia della Costa d’Avorio è in forte ripresa, con un tasso di crescita del PIL dell’8% nel 2016 secondo i dati dalla Banca Mondiale. Il paese africano sta investendo in molti settori e nelle infrastrutture facilitando l’accesso a luce, acqua, costruendo una rete di autostrade moderne. Il piano di sviluppo nazionale previsto dal governo negli anni 2016-2020 vuole promuovere sempre più attività, come ci ha confermato anche il Primo Ministro Amadou Gon Coulibaly. “Si tratta di un piano da 60 miliardi di dollari; il nostro obiettivo è investire il 40% nel settore pubblico, per sostenere tutte le attività legate alle infrastrutture. Il 60% andrà al settore privato, è inoltre previsto un forte aumento di capitale umano, per sostenere l’istruzione, la formazione professionale e il settore sanitario”, ha dichiarato il Primo Ministro.

Oltre il 60% della popolazione ha meno di 35 anni e lo Stato ha dedicato un programma speciale per migliorare l’istruzione, gli stage e per aiutare le donne a trovare una giusta collocazione del mondo del lavoro. La forza lavoro, personale qualificato e non qualificato, sono la chiave per aumentare il business, attrarre investitori e creare nuovi posti di lavoro. “Abbiamo un piano d’investimento, che è una delle leggi più importanti, che comprende esenzioni in termini di riduzione dei dazi doganali, ma anche l’esenzione dal pagamento dell’IVA. Chiederemo agli investitori di considerare come l’impatto locale degli investimenti sia molto importante per creare posti di lavoro. Questo potrebbe essere una parte fondamentale”, ha aggiunto sempre il Primo Ministro della Costa d’Avorio.

Investimenti e maggior servizi alle imprese

Una sfida di non poco conto per la Costa d’Avorio e per l’Africa occidentale. Gli occhi sono puntati su settori come banche di investimento, telecomunicazioni, real-estate miniere e agricoltura. Secondo il Centro di Promozione e Investimento del paese, è essenziale aiutare i potenziali investitori, fornendo ottimi collegamenti. Secondo Emmanuel Essis, Amministratore delegato del CEPICI il primo passo per un investitore, quando si tratta di un paese nuovo, è quello di avere informazioni. “Il nostro organismo è stato creato proprio per fornire agli imprenditori stranieri contatti durante le trattive di investimento, seguendolo passo dopo passo. Diamo tutta l’assistenza necessaria; è possibile fare affari in un solo giorno, in modo da non far perdere troppo tempo. La Costa d’Avorio ha il vantaggio di avere settori variegati dove poter investire: dall’agricoltura ai servizi; in tutto il Paese c‘è la materia prima, una grande opportunità questa dell’agroindustria, e poi c‘è tutto il settore industriale.”

Un piano di rilancio economico per attirare investitori stranieri

Ritenuto il più grande produttore mondiale di cacao, con un raccolto record di circa 1,9 milioni di tonnellate, il Paese è una delle industrie più promettenti. Il CEMOI, produttore di cioccolato francese, è stato uno dei primi investitori: nel 1997 aveva aperto qui una sua filiale per la lavorazione del cacao, nel 2015 il gruppo ha investito altri 6 milioni di euro in una fabbrica di cioccolato con cacao al 100% made in Costa d’Avorio. “L’attività qui consente di lavorare 70.000 tonnellate di cacao, quindi riceviamo il cacao dalle cooperative e facciamo tutta la lavorazione fino al prodotto finale”, ci ha fatto notare Benjamin Bessi, General Manager di CEMOI.

Ma Quale potrebbe essere la chiave del successo per gli investitori stranieri? Secondo il Dott. Bessi bisogna puntare sulla formazione. “ I gruppi internazionali quando investono qui, cercano questo tipo di profilo: gente locale preparata e esperta. Quindi torniamo al punto di partenza: convergenza tra una politica nazionale di promozione dei dirigenti nazionali e la necessità di investitori internazionali che cercano competenze locali.”

Lo sviluppo del paese sta ridando fiducia, ai mercati internazionali, alla paese, alla popolazione. Un ottimo esempio da seguire.